Un 28enne di origine filippina è stato arrestato a Roma dopo aver cercato di fuggire alla vista degli investigatori della squadra dei Falchi. L’uomo, che aveva già messo a segno numerosi colpi, è stato fermato in via Bencivenga, e all’interno della sua abitazione sono stati trovati beni rubati, tra cui argenteria e oggetti di valore, insieme a due carabine detenute illegalmente.
Furti e tentativo di depistaggio: la scoperta della refurtiva
L’uomo, in possesso di un “kit del mestiere” usato per i furti, è stato sorpreso dalla polizia dopo aver tentato di depistare le indagini. Durante la perquisizione del suo appartamento, gli investigatori della squadra mobile hanno rinvenuto la refurtiva di un furto consumato nel novembre precedente, in un box di Roma Nord. Tra gli oggetti rubati c’erano gioielli e altri beni di valore, che sono stati prontamente restituiti ai legittimi proprietari. Una delle vittime, una doppiatrice radiofonica, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per il “lavoro prezioso svolto dai Falchi della polizia” nell’individuare e fermare il ladro.
Contenuto illecito nell’abitazione e precedenti reati
Oltre alla refurtiva, gli agenti hanno scoperto anche due carabine illegali, motivo per cui al giovane è stata contestata anche la detenzione abusiva di armi. L’arresto del 28enne segna un altro passo importante nel contrasto ai crimini predatori in città.
Il bilancio delle operazioni dei Falchi: arresti e recuperi
Il lavoro instancabile della squadra dei Falchi ha prodotto risultati significativi nelle ultime tre settimane. Sono stati effettuati 30 arresti, di cui 19 per reati legati agli stupefacenti, grazie a un intenso presidio nelle aree più calde della capitale, come il Quarticciolo, Tor Bella Monaca, San Basilio e Primavalle. Oltre alla cocaina e alla droga sintetica, sono stati sequestrati anche 14.000 euro in contante. Inoltre, dieci persone sono state arrestate per furti, con un particolare intervento che ha visto coinvolto un rider vittima del furto della sua bici elettrica. Il ladro è stato incastrato dai Falchi grazie alla segnalazione della vittima che, dopo aver riconosciuto il suo mezzo in vendita online, ha organizzato un incontro con il venditore, permettendo così l’arresto dei due presunti autori del reato.