Una svolta decisiva è arrivata nelle indagini sull’uccisione di Cosimo Ciminiello, 37 anni, originario di Modugno e assassinato con un colpo di pistola al petto a Nettuno, in provincia di Roma. A seguito di un’intensa attività investigativa, gli agenti della Squadra Mobile di Roma, insieme al commissariato di Anzio-Nettuno, hanno eseguito un decreto di fermo a carico di un 28enne del posto, ritenuto il presunto autore del delitto.
Il corpo senza vita della vittima era stato rinvenuto sotto i portici di una palazzina di edilizia popolare nel quartiere Parco Palatucci. L’agguato, avvenuto in pieno giorno, aveva subito fatto ipotizzare un regolamento di conti. Le indagini si sono concentrate fin dall’inizio su un possibile movente legato a un debito di droga, ipotesi rafforzata dalle testimonianze raccolte tra familiari, conoscenti della vittima e persone vicine all’indagato.
Un elemento chiave per gli inquirenti è stato rappresentato dall’analisi delle immagini di videosorveglianza, che hanno permesso di individuare l’auto usata dal presunto assassino per recarsi sulla scena del crimine e fuggire subito dopo aver esploso il colpo mortale. I filmati hanno incastrato il sospettato, riprendendone i movimenti prima e dopo l’esecuzione dell’omicidio.
Durante gli interrogatori, le dichiarazioni raccolte hanno rivelato numerose incongruenze, alimentando i sospetti nei confronti del 28enne. Proprio le contraddizioni emerse tra le diverse versioni fornite dai testimoni hanno spinto la Procura della Repubblica di Velletri a emettere il fermo.