Mattinata di paura a Roma Est, nel quartiere Alessandrino, dove un uomo è stato sorpreso mentre lanciava frecce con una balestra all’interno del parco Bonafede. L’episodio è avvenuto mercoledì 2 aprile 2025 e ha suscitato allarme tra residenti e passanti, che hanno subito allertato le forze dell’ordine con decine di telefonate al numero unico di emergenza 112.
“Aiuto, c’è un uomo armato di balestra”
Questa la segnalazione ricorrente arrivata ai carabinieri, che sono intervenuti con una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Roma. L’uomo, un 51enne già conosciuto alle forze dell’ordine e attualmente sottoposto alla misura della libertà vigilata, si trovava all’interno dell’area verde e stava utilizzando l’arma per colpire i pannelli in legno che delimitano il parco. Alla vista dei militari non ha opposto resistenza, ma teneva ancora in mano la balestra, caricata con dardi in carbonio.
Arrestato e disarmato senza incidenti
L’intervento tempestivo ha permesso ai carabinieri di evitare conseguenze più gravi. Nessuna persona è rimasta ferita e non sono stati segnalati danni a strutture o beni pubblici. L’uomo è stato denunciato a piede libero, mentre l’arma è stata posta sotto sequestro. La sua presenza nel parco armato ha comunque generato forte preoccupazione, soprattutto per la vicinanza dell’area ai percorsi frequentati da famiglie e bambini.
Una situazione già nota alle autorità
Non si tratta di un volto nuovo per gli investigatori: il 51enne era già sottoposto a misure di sicurezza personali, segno di una condizione psico-sociale fragile che potrebbe aver contribuito al comportamento pericoloso. Tuttavia, la presenza di un’arma potenzialmente letale in un luogo pubblico ha riacceso il dibattito sulla necessità di maggiore vigilanza e prevenzione nei confronti di soggetti segnalati come potenzialmente a rischio.
Un episodio che riporta l’attenzione sulla sicurezza urbana
Il fatto avvenuto nel parco Bonafede sottolinea ancora una volta l’importanza di una rapida risposta delle forze dell’ordine e della collaborazione tra cittadini e istituzioni. In un’area densamente popolata come l’Alessandrino, episodi simili mettono in luce la fragilità della sicurezza percepita e la necessità di mantenere alta l’attenzione anche nei luoghi considerati sicuri.