Questa mattina, i volontari che da anni si occupano del parco Simone Costa, situato in via del Serbatoio nel centro di Fiumicino, hanno trovato una scena sconvolgente: svastiche e scritte offensive imbrattavano muri e panchine. Il parco, frequentato giornalmente da bambini e famiglie, è stato vandalizzato in modo particolarmente brutale, con segni di odio che rovinano l’aspetto di un’area verde di grande valore per la comunità locale.
L’assessore comunale Stefano Costa, che ha denunciato l’incidente, ha commentato con parole di forte disappunto. Su Facebook, ha scritto: “Chi compie un gesto del genere dimostra una povertà morale sconcertante“, condannando senza indugi il vile atto di vandalismo. La svastica più visibile è stata lasciata sulla parete esterna dello storico Serbatoio, un edificio simbolo della città. Altre scritte, realizzate con vernice spray, sono state trovate anche sulle pareti della strada adiacente, mostrando la gravità della situazione.
I volontari di “I Love Simone”, gruppo che si occupa della cura del parco, hanno immediatamente iniziato a ripulire l’area. La tristezza di questo gesto è palpabile, poiché le attività di manutenzione erano sempre state svolte con passione e dedizione. La pulizia, seppur importante, non cancella l’amarezza provocata dall’atto di intolleranza.
Il vandalismo in aree pubbliche ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alla tutela degli spazi destinati alla comunità. L’incidente ha suscitato un ampio disappunto tra i residenti di Fiumicino, che si sono uniti nel condannare il gesto e nel sostenere le azioni di recupero del parco.