Furti nei condomini di Roma: il nuovo modus operandi dei ladri

Tecniche sempre più sofisticate e cittadini in allerta, ecco cosa sta accadendo nei quartieri Don Bosco, Cinecittà e Appio Claudio

ladri acrobati

Da inizio mese, diverse zone residenziali di Roma, tra cui i quartieri Don Bosco, Cinecittà Est e Appio Claudio, sono stati teatro di ispezioni sospette da parte di almeno tre uomini. Si tratta di un fenomeno che non è nuovo nella capitale, ma che, purtroppo, sta acquisendo nuove modalità.

I ladri, mascherati con cappelli e giubbini, passano inosservati mentre perlustano i palazzi, cercando di capire se le abitazioni siano vuote e se possano agire senza essere disturbati.

Secondo i residenti, il modus operandi di questi malviventi si sta evolvendo: le porte dei condomini vengono segnate con fili di colla, un “codice” che indica la possibilità di un furto. Un residente ha spiegato che queste tracce sono un segnale per i ladri, i quali si scambiano informazioni sullo stato degli appartamenti, al fine di capire se siano abitati o meno. È un sistema che i malviventi hanno già utilizzato con successo in altre zone della città, come nel quartiere Talenti.

Non solo segni sulle porte, ma anche l’adozione di tecniche sempre più avanzate. Telecamere e spioncini elettronici sono ormai diventati uno strumento fondamentale per difendersi. Alcuni cittadini, infatti, utilizzano questi dispositivi per monitorare i corridoi del condominio e rilevare attività sospette. Come avvenuto in diverse occasioni, gli stessi residenti sono riusciti a fotografare i ladri grazie alle immagini registrate, e in alcuni casi hanno avvisato le forze dell’ordine. Questo “controllo di vicinato” moderno sta diventando una risposta efficace alla crescente preoccupazione per i furti.

Il modus operandi dei ladri

Le modalità di ingresso nei palazzi sono molteplici e sempre più diversificate. I ladri spesso si fingono corrieri o rider, entrando nei palazzi con la scusa di consegnare pacchi o pizze. Dopo una fase di ispezione, se l’abitazione è ritenuta vuota, scatta il colpo. Altri ancora utilizzano strumenti sofisticati come chiavi bulgare, key bumping e topolino decoder per forzare le serrature. Ogni tecnica sembra mirata a eludere i sistemi di sicurezza, ma la continua attenzione dei cittadini potrebbe essere la chiave per fermare questi malviventi.

In alcune zone, i condomini hanno deciso di alzare il livello di attenzione e, in vista delle festività pasquali, sono stati affissi volantini informativi per ricordare a tutti di tenere alta la guardia. In molte palazzine, gli abitanti hanno intrapreso azioni collettive per impedire ai ladri di agire indisturbati, creando una vera e propria rete di sorveglianza tra vicini. Nonostante ciò, la paura di essere colpiti è forte, e le forze dell’ordine sono costantemente chiamate a intervenire.

Redazione

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