Una densa nube di fumo nero ha invaso l’aria di Civitella San Paolo nel pomeriggio di martedì 27 maggio, quando un incendio scoppiato in un terreno privato ha richiesto l’intervento urgente dei vigili del fuoco. L’allarme è scattato intorno alle ore 17, con l’arrivo sul posto della squadra del distaccamento di Montelibretti, impegnata nelle complesse operazioni di spegnimento delle fiamme.
Il rogo si è sviluppato in un’area ricoperta da sterpaglie e canneto, situata nei pressi di via San Lorenzo, ma ciò che inizialmente sembrava un normale incendio di vegetazione si è rivelato ben più grave. Durante le operazioni, infatti, i pompieri hanno scoperto un sito di smaltimento illegale dove stavano bruciando materiali altamente inquinanti, tra cui pneumatici e vecchi elettrodomestici come frigoriferi.
Per fronteggiare l’estensione e la complessità del rogo, è stato necessario il supporto del Gruppo operativo speciale (GOS) dei vigili del fuoco, che ha messo in campo anche una ruspa per smuovere e contenere i rifiuti incendiati. Le operazioni di bonifica e spegnimento sono proseguite per oltre tre ore e mezza, a causa della natura dei materiali coinvolti e dell’intensità delle fiamme.
Nel frattempo, l’odore acre del fumo si è diffuso fino al centro abitato, generando preoccupazione tra i residenti. L’episodio ha infatti sollevato allarme per la salute pubblica e la sicurezza ambientale dell’area.
Ora l’attenzione si sposta sulle indagini, affidate ai carabinieri, che dovranno accertare le responsabilità e ricostruire l’origine dell’incendio. Non si esclude che il rogo sia collegato direttamente allo smaltimento illecito dei rifiuti, ipotesi su cui gli investigatori stanno concentrando le verifiche.
L’incendio di Civitella San Paolo riporta alla luce il problema delle discariche abusive, spesso nascoste in zone rurali e attivate al di fuori di ogni controllo normativo. Una minaccia ambientale che, ancora una volta, è emersa solo grazie all’intervento dei soccorsi in emergenza.