Ancora violenza sui mezzi pubblici a Roma. Nella notte tra il 30 e il 31 maggio, un uomo di 41 anni è stato ferito con una coltellata alla schiena mentre si trovava su un bus notturno della tratta Castrense–Pantano, che sostituisce la linea della metro C.
L’aggressione è avvenuta poco dopo la mezzanotte. Il conducente dell’autobus, insospettito dai lamenti del passeggero, ha fermato il mezzo a piazzale Appio, dove ha notato una pattuglia dei carabinieri della stazione San Giovanni in transito. Gli uomini dell’Arma sono saliti a bordo e hanno subito prestato i primi soccorsi, allertando il 118.
La dinamica: accoltellato senza accorgersene
La vittima, un cittadino nigeriano, è stata trasportata in ospedale, dove i medici hanno diagnosticato una ferita guaribile in 15 giorni. L’uomo ha raccontato di aver sentito un dolore improvviso alla schiena, subito dopo essere salito sul bus, ma di non essersi accorto dell’aggressione né di aver visto il responsabile.
Una versione che ora sarà oggetto di verifiche approfondite. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi, dall’aggressione mirata a quella casuale, né tantomeno una dinamica alterata dalla confusione del momento.
Indagini in corso: si cercano testimoni e telecamere
I carabinieri hanno ascoltato il conducente dell’Atac, che ha segnalato per primo la situazione, e stanno visionando eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza, sia a bordo del mezzo che nell’area circostante. Non è ancora chiaro se l’aggressore si trovasse ancora sul bus al momento dell’intervento o se fosse già sceso.
L’episodio riaccende l’allarme sulla sicurezza dei mezzi pubblici notturni nella Capitale, spesso teatro di episodi violenti e degradanti. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire la sequenza degli eventi e identificare l’autore del gesto.
Nel frattempo, la vittima è fuori pericolo, ma l’episodio getta un’ombra inquietante su una delle tratte più frequentate dagli utenti del servizio sostitutivo della metropolitana.