Una ragazza di 19 anni è stata salvata da due agenti di polizia dopo aver perso i sensi in tribunale, colpita presumibilmente da una crisi epilettica. L’episodio si è verificato a piazzale Clodio, all’interno del Palazzo di Giustizia, dove la giovane si trovava con il padre. In un momento imprevisto e drammatico, la ragazza si è accasciata a terra, manifestando gravi difficoltà respiratorie, mentre il padre tentava disperatamente di chiedere aiuto.
L’allarme è stato prontamente raccolto da Francesco e Federico, due poliziotti in servizio presso il commissariato del tribunale. I due, comprendendo la gravità della situazione, si sono immediatamente recati sul luogo in cui la giovane giaceva priva di sensi. Senza esitazione, hanno messo in atto le procedure di primo soccorso, adagiando la ragazza in posizione di sicurezza per evitare rischi di soffocamento.
Mentre uno dei due agenti praticava le manovre salvavita, l’altro si è attivato per contattare il personale medico interno e lanciare l’allerta al servizio di emergenza sanitaria 118. L’intervento congiunto ha permesso un arrivo rapido dei soccorsi professionisti, che hanno stabilizzato la giovane prima di trasferirla d’urgenza in ospedale.
Il tempestivo coordinamento tra agenti e sanitari ha giocato un ruolo fondamentale: la 19enne è ora fuori pericolo, grazie a una vera e propria staffetta di salvataggio che ha impedito conseguenze ben più gravi. Un episodio che sottolinea non solo l’importanza della prontezza d’intervento, ma anche la preparazione del personale di sicurezza presente all’interno delle istituzioni pubbliche.
Le autorità non hanno rilasciato ulteriori dettagli sulle condizioni cliniche della ragazza, ma fonti vicine ai soccorritori confermano che le sue condizioni si sono stabilizzate già nelle prime ore successive all’arrivo in ospedale.