Un episodio di violenza ha scosso la tranquillità della stazione ferroviaria di Civitavecchia mercoledì 4 giugno, quando un uomo di 30 anni ha creato panico tra i viaggiatori. Il soggetto, che poco prima era stato denunciato e allontanato dalla polizia ferroviaria, ha iniziato a mostrare un comportamento aggressivo, sputando contro chi si trovava nelle vicinanze. Nonostante l’ordine di allontanamento, il 30enne ha continuato a disturbare i presenti, attirando l’attenzione degli agenti.
Gli agenti della polfer hanno prontamente cercato di fermarlo e condurlo fuori dalla stazione, ma l’uomo non si è placato. In un gesto di crescente aggressività, ha aggredito fisicamente uno dei poliziotti, colpendolo con calci e pugni. Nonostante le difficoltà, l’agente è riuscito a neutralizzare l’individuo, che è stato infine arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Il 30enne è stato portato nel carcere di Civitavecchia, e il giorno successivo si è presentato in tribunale, dove l’arresto è stato convalidato. Inoltre, è stato emesso un divieto di dimora nel comune di Civitavecchia. Il poliziotto coinvolto nell’aggressione ha subito ferite guaribili in circa dieci giorni.
Il gesto folle di violenza ha suscitato apprensione tra i presenti, evidenziando un episodio di particolare aggressività, purtroppo sempre più frequente nelle stazioni ferroviarie italiane.