Mario, 31 anni, residente da tempo nel quartiere del Pigneto, ha raccontato a una commissione del municipio V di Roma l’aggressione omofoba subita nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 giugno. A poche ore dal Pride, il giovane ha deciso di rompere il silenzio e denunciare l’accaduto, descrivendo nei dettagli come lui e il suo compagno siano stati presi di mira e aggrediti da un gruppo di giovani, in quello che sembra essere un nuovo episodio di violenza legata all’orientamento sessuale.
Il racconto dell’aggressione
Mario e il ragazzo con cui stava trascorrendo la serata si erano fermati su una panchina vicino alla metro C, dopo aver preso un aperitivo in via del Pigneto. Mentre si scambiavano un bacio, un giovane con alcune amiche si è avvicinato, iniziando a insultarli, prima con frasi come “Ci sono bambini” e “Non sono cose da fare”, e poi con insulti omofobi, chiamandoli “fr**i”. Nonostante il tentativo di non reagire, l’aggressore non si è fermato, provocando ulteriormente la coppia.
Dopo aver cercato di ignorare l’uomo, Mario e il suo compagno si sono spostati verso un locale della zona, la Garçonnière, ma il ragazzo li ha rintracciati di nuovo, questa volta armato di una mazza di legno e un casco. È stato a questo punto che la situazione è degenerata, con il ragazzo che si è avvicinato, seguito da altri quattro giovani che hanno iniziato a colpirli con spintoni, legnate e pugni. “Il casco non è stato usato, ma la paura era tanta”, ha raccontato Mario, che si è messo tra gli aggressori e il suo compagno per proteggerlo. Dopo l’aggressione, i due si sono rifugiati nel bar Ettolitro per un’ora, prima di decidere di lasciare la zona.
Un’altra aggressione omofoba al Pigneto
Non è la prima volta che il Pigneto, quartiere noto per la sua vivacità culturale e sociale, diventa teatro di aggressioni omofobe. In passato, durante il Capodanno, una coppia gay era stata aggredita da un gruppo di circa dieci persone. Questo ultimo episodio ha riacceso la preoccupazione nella comunità LGTB locale, che ora chiede una risposta concreta dalle istituzioni.
Il presidente della commissione Pari opportunità, Filippo Riniolo, ha espresso il suo supporto a Mario e al suo compagno, sottolineando l’importanza di denunciare pubblicamente simili aggressioni. “C’è una percezione di impunità che non può essere tollerata”, ha affermato, aggiungendo che il municipio è impegnato a garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Riniolo ha anche offerto al giovane la possibilità di mettersi in contatto con un avvocato per tutelare i suoi diritti.
Emergenza sicurezza al Pigneto
Il tema della sicurezza nel quartiere, già sollevato dal presidente del municipio V, Mario Caliste, è stato oggetto di discussione nell’ultimo incontro dell’Osservatorio per la sicurezza. La presenza di bande giovanili e soggetti in stato di alterazione è uno dei fattori che preoccupa maggiormente la comunità, e da qui la richiesta di una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree più vulnerabili. Caliste ha sottolineato l’importanza di un dialogo costante tra le istituzioni, le forze dell’ordine e i cittadini per affrontare il problema della sicurezza in modo efficace.
La necessità di denunciare e l’importanza del Pride
Mario e il suo compagno, pur essendo stati vittime di una violenza gratuita e ingiustificata, hanno avuto il coraggio di condividere la loro esperienza, sperando di sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità competenti su temi come la sicurezza e l’omofobia. “È essenziale denunciare”, ha ribadito Riniolo, un messaggio che si lega strettamente alla celebrazione del Pride di sabato 14 giugno. L’evento, che rappresenta un momento di visibilità e lotta per i diritti della comunità LGTB, assume un significato ancora più profondo in un contesto dove la discriminazione e la violenza sono purtroppo ancora presenti.