Sta per chiudersi definitivamente un capitolo lungo decenni per l’ex cinema Impero, a via di Acqua Bullicante 124. La struttura, divenuta negli anni simbolo di degrado e occupazioni abusive, è ormai quasi completamente scomparsa sotto i colpi delle ruspe.
Al suo posto sorgerà un edificio moderno di cinque piani, destinato ad accogliere 80 alloggi per studenti universitari a prezzi calmierati, con spazi riservati anche alla formazione artistica.
I lavori di demolizione sono in fase avanzata e prossimi alla conclusione. Come spiega Alessandro Longobardi, rappresentante della proprietà, “sono rimasti da rimuovere solo i plinti del vecchio edificio”, ovvero le fondamenta superficiali in calcestruzzo armato che costituivano la base della struttura. Si tratta dell’ultima parte dell’intervento demolitorio, che si concluderà nei prossimi giorni.
Da simbolo di abbandono a struttura per studenti
Il progetto prevede la costruzione di un ostello per universitari, articolato su cinque piani, con al piano terra spazi dedicati all’accademia di teatro e arti performative Stap Brancaccio. I lavori di ricostruzione dovrebbero durare circa 18 mesi. Secondo Longobardi, la proposta è stata più volte modificata per rispondere alle richieste del quartiere, riducendo l’altezza inizialmente prevista e adottando soluzioni più armoniche con il contesto urbano.
Le preoccupazioni dei residenti
La trasformazione dell’ex Impero non è stata accolta da tutti con favore. Nel quartiere erano circolati manifesti di protesta, che denunciavano la costruzione di un palazzo troppo alto, con il timore che potesse ridurre luce e aria nella zona, già densamente edificata. Per placare le polemiche, è intervenuto anche il presidente del Municipio V, chiarendo i termini del progetto e sottolineando l’urgenza di una riqualificazione dell’area, rimasta inutilizzata dal 2000 e occupata abusivamente fino al 2007.
In quegli anni, l’ex cinema era diventato rifugio per senzatetto e soggetto a un degrado crescente, con problemi igienico-sanitari gravi, tra rifiuti, infestazioni di roditori e continue segnalazioni da parte dei cittadini.
Un nuovo futuro per l’area
Oggi l’operazione di recupero segna una svolta per l’intero quadrante. Il nuovo edificio non sarà solo un’opera residenziale ma un polo che integrerà l’accoglienza studentesca con la formazione culturale, contribuendo alla rigenerazione urbana del quartiere. Una risposta concreta a una lunga fase di abbandono, attraverso un progetto che mira a conciliare le esigenze abitative con quelle sociali e culturali del territorio.