L’incendio che è scoppiato oggi, lunedì 23 giugno, a via Maso Finiguerra, nella zona della Romanina, ha creato momenti di grande apprensione. Le fiamme sono divampate all’interno di un capannone abbandonato che da tempo veniva occupato abusivamente da circa 20 persone senza fissa dimora. L’allarme è scattato intorno alle 17:20, con l’immediato intervento delle squadre dei vigili del fuoco, che sono riuscite a contenere il rogo prima che si propagasse ulteriormente.
Sul posto sono giunti rapidamente diversi mezzi di soccorso, tra cui due autopompe serbatoio (APS 21/A e 12/A) e due autobotti. Nonostante la rapidità dell’intervento, i soccorritori hanno affrontato una situazione complessa: durante le operazioni di spegnimento, sono state trovate bombole di GPL all’interno del capannone, aumentando così i rischi di esplosioni e complicando ulteriormente l’operazione.
Fortunatamente, non si registrano feriti, né tra gli occupanti né tra i soccorritori. Tuttavia, la situazione ha destato preoccupazione, e sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e gli operatori di Roma Capitale, che stanno conducendo accertamenti per determinare le cause dell’incendio e verificare la presenza e la condizione degli occupanti all’interno dello stabile al momento del rogo.
L’incendio in via Maso Finiguerra ha messo in evidenza la difficile condizione degli edifici abbandonati nella capitale, spesso usati come rifugi improvvisati da persone vulnerabili. Le autorità locali sono ora al lavoro per capire la natura dell’incendio e la sua possibile origine.