Ostia, uomo trovato in un carrello con ferite e un cartello

La vittima, un cittadino brasiliano, è ancora ricoverata in ospedale. I medici ipotizzano torture. Si indaga anche sulla pista della droga

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Un uomo è stato abbandonato in un carrello della spesa con gravi ferite su tutto il corpo e al collo un cartello con la scritta “infame”. Il ritrovamento shock è avvenuto nella notte del 20 giugno, poco prima della mezzanotte, a Ostia, in via Mario Ruta, nei pressi di piazza Gasparri e vicino a una farmacia.

L’uomo, di origini brasiliane, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale, dove si trova tuttora ricoverato in gravi condizioni. Secondo i medici, presenta diverse fratture, ferite profonde e segni compatibili con torture, tra cui unghie strappate da alcune dita.

Si indaga su un possibile regolamento di conti

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’accaduto, lavorando sull’ipotesi che l’uomo sia stato vittima di un pestaggio feroce, forse addirittura torturato altrove, prima di essere abbandonato in strada. La pista principale al momento è quella di un regolamento di conti legato al traffico di droga, ma nessuna ipotesi viene esclusa.

Sono in corso verifiche sulla vita personale della vittima, per capire se avesse debiti o legami pericolosi con ambienti criminali. Al vaglio anche le telecamere di sorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso chi ha lasciato il carrello in strada o l’auto utilizzata per fuggire.

Squadra Mobile al lavoro, si attendono testimoni e la versione della vittima

Le indagini sono coordinate dalla Squadra Mobile di Roma, che sta lavorando anche per individuare eventuali testimoni presenti in zona quella notte. Non appena le condizioni cliniche lo permetteranno, la vittima sarà ascoltata dagli investigatori per fornire la sua versione dei fatti.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di recrudescenza criminale a Ostia, dove nelle ultime settimane si sono verificati altri episodi inquietanti.

Ostia, bomba carta esplosa davanti alla palestra di Gianni Di Napoli

Tra i fatti più gravi, anche l’esplosione avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 giugno davanti alla palestra dell’ex pugile Gianni Di Napoli, a Ostia. Una potentissima bomba carta è stata piazzata davanti alla saracinesca della struttura, provocando una forte deflagrazione che ha svegliato i residenti della zona.

Il caso potrebbe essere collegato al figlio dell’ex campione, Kevin Di Napoli, ferito a colpi di pistola nel luglio 2023 a Casoria, mentre si trovava in comunità di recupero per scontare una condanna e già coinvolto in precedenti inchieste giudiziarie.

Indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia

Sull’attentato alla palestra indagano gli agenti della Squadra Mobile sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. È stato aperto un fascicolo per incendio con l’aggravante del metodo mafioso, segnale che potrebbe trattarsi di una strategia intimidatoria all’interno di contesti criminali radicati nel territorio lidense.

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