La potente esplosione presso il distributore di gas in via dei Gordiani 28 ha causato gravi danni a edifici, veicoli e attività commerciali, costringendo numerosi residenti ad abbandonare le proprie abitazioni. Tra loro Marco, 87 anni, che ha assistito all’incendio insieme alla moglie:
«Casa è distrutta. Stiamo prendendo le ultime cose, andiamo a stare dai parenti», racconta mentre lascia la zona con la sua auto.
L’Arpa ha rilevato la presenza di diossina nell’aria, ma la Protezione civile del Comune ha rassicurato: «La quantità è ridotta, il peggio è scongiurato».
Distributore distrutto, auto e strutture devastate
L’impianto Eco Gasauto è stato completamente sventrato. I pannelli in lamiera sono volati fino a cento metri, finendo sui campi da calcio e da tennis del Circolo sportivo Villa De Sanctis.
«Abbiamo subito centinaia di migliaia di euro di danni», riferisce Michele Secu, operatore del centro.
Per evitare episodi di sciacallaggio, lo staff del circolo ha presidiato la struttura anche di notte.
«Abbiamo sorpreso due persone che stavano cercando di forzare l’ingresso della segreteria», spiega Secu, «ma sono riuscite a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine».
Attività commerciali in ginocchio
Adiacente al distributore, il discopub Habitué ha riportato danni stimati tra i 400 e i 500 mila euro.
«A dicembre avremmo festeggiato 20 anni di attività. Ora non sappiamo se potremo riaprire», dichiara Nirvana Cirillo, titolare del locale.
Tra le auto coinvolte, anche la Punto bordeaux di Giovanni, che si è salvato all’ultimo:
«Mi sono buttato a terra e ho visto ragazzi con la pelle a brandelli. Per fortuna sono vivo».
Operatori sanitari e residenti tra paura e solidarietà
Un soccorritore del 118 racconta di essere stato sbalzato a 20 metri dall’onda d’urto mentre evacuava le ambulanze:
«Mi sono rialzato e ho trascinato via un poliziotto. È stato un momento terribile».
In via Balzani, dove le abitazioni sono state colpite, i residenti vigilano contro i ladri.
«Abbiamo dormito con le luci accese per paura degli sciacalli», raccontano Luigi e Annamaria Felici, 74 anni.
Le denunce dei comitati: “Non è stata una fatalità”
I comitati di quartiere denunciano le condizioni critiche dell’area da oltre dieci anni.
«Accanto al distributore c’è un’azienda per lo smaltimento metalli che confina con una scuola dell’infanzia. I bambini respirano sostanze nocive da tempo», accusano i residenti.
Il quartiere ora attende risposte dalle istituzioni: sui rimborsi, sulla messa in sicurezza e su eventuali responsabilità per quanto accaduto.