Prosegue l’impegno del Comune di Roma nel riconoscimento delle famiglie omogenitoriali. Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato sei nuovi atti di nascita per bambini nati da coppie di mamme, durante una cerimonia ufficiale nella sala dell’Arazzo del Campidoglio, alla presenza di Marilena Grassadonia, responsabile per i diritti LGBTQIA+ del Comune.
Tra i documenti firmati, oltre a un atto di nascita con riconoscimento successivo, sono stati registrati quattro pre-riconoscimenti, una novità importante nella prassi amministrativa. Questa procedura consente alle coppie di mamme di dichiarare anticipatamente la genitorialità, semplificando la registrazione anagrafica del figlio o della figlia al momento della nascita. Grazie a questo meccanismo, l’atto di nascita può essere firmato direttamente da una sola delle due madri, evitando iter burocratici più complessi dopo il parto.
“L’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale ha un valore duplice”, ha commentato Grassadonia. “Da una parte sancisce il diritto dei bambini a essere riconosciuti da entrambe le loro mamme; dall’altra alleggerisce il peso burocratico per le famiglie”. Un risultato che, come sottolineato dalla dirigente, normalizza situazioni che fino a poco tempo fa erano fonte di disuguaglianza e difficoltà, anche in momenti di grande gioia come la nascita di un figlio.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle scelte politiche portate avanti da Gualtieri sin dal suo insediamento, in linea con un modello di città inclusiva che punta al pieno riconoscimento delle famiglie arcobaleno. Roma conferma così il suo ruolo di avanguardia nei diritti civili, soprattutto in un contesto normativo nazionale che ancora non garantisce tutele uniformi per tutti i tipi di genitorialità.