Da due giorni, i residenti e i pendolari di Roma sud sono intrappolati in un ingorgo che definiscono “caotico e infernale”. Il traffico è in preda al caos, e la situazione non sembra migliorare fino al termine della conferenza internazionale per l’Ucraina, organizzata al centro congressi “La Nuvola” in viale Asia, all’Eur.
Le strade bloccate, le modifiche alla rete dei trasporti e la “zona rossa” creata intorno all’area dell’evento stanno creando disagi enormi per chi deve spostarsi in questa zona della capitale.
Traffico paralizzato: le testimonianze dei cittadini
Già a partire dalla mattinata del 11 luglio, i cittadini hanno fatto sentire il loro malcontento. La situazione è diventata così grave che, secondo la testimone, anche le ambulanze non riuscivano a passare. “Tutto è assurdo”, ha dichiarato, suggerendo che sarebbe stato opportuno consentire almeno un minimo di respiro per chi vive in zona.
Il disagio non è limitato solo agli automobilisti. Sui social e nelle chat di quartiere, molti hanno descritto la circolazione come “a singhiozzo”, con sirene delle forze dell’ordine che suonavano incessantemente e il rumore degli elicotteri che sorvolavano la zona. Gli scooteristi, inoltre, hanno segnalato difficoltà estreme nel districarsi tra strade chiuse e deviazioni, tanto che alcuni hanno rinunciato a raggiungere i loro appuntamenti.
Ritardi e deviazioni: un’odissea per i pendolari
Anche chi si è avventurato nel traffico ha sperimentato notevoli ritardi. Un automobilista ha raccontato di aver impiegato un’ora per percorrere solo otto chilometri. Altri hanno parlato di “sequestro di persona” per i lunghi tempi di percorrenza tra via Laurentina e viale Marconi, dove il traffico è stato particolarmente congestionato. La situazione ha spinto molti a cercare itinerari alternativi, ma la confusione continua a regnare sovrana.
Chi doveva spostarsi verso Ostia, ad esempio, ha dovuto pianificare un percorso complesso, evitando la Cristoforo Colombo e percorrendo strade come l’Ardeatina e la Laurentina, con l’incertezza di riuscire a raggiungere la destinazione.
La zona rossa e i divieti di transito
Per garantire la sicurezza durante il summit internazionale, è stata istituita una “zona rossa” attorno alla Nuvola, in cui l’accesso è consentito solo a residenti e autorizzati, previo controllo delle forze dell’ordine. Le strade principali come via Cristoforo Colombo sono state chiuse, con divieti di transito anche sulle carreggiate centrali e le complanari nel tratto da largo Pella fino alle rampe di immissione alla Roma-Fiumicino.
Altri tratti chiusi riguardano viale Asia, viale Lincoln, viale Europa, e via Stendhal, mentre alcune aree di parcheggio come piazzale dell’Industria sono state completamente interdette al traffico. Un aspetto che sta esacerbando la situazione è il divieto di transito, a eccezione del trasporto pubblico, da piazzale 25 Marzo 1957 fino a viale dell’Umanesimo.
Modifiche alla rete dei trasporti pubblici
Anche i mezzi di trasporto pubblico sono stati pesantemente influenzati da questi cambiamenti. La stazione della metro Eur Fermi (linea B) è stata chiusa e i passeggeri sono invitati a utilizzare la stazione Eur Palasport come alternativa. Inoltre, ben 28 linee di autobus sono state deviate o limitate, tra cui le linee 070, 30, 31, 73, 170, 671, 700, 705, 706, 708, 709, 712, 724, 762, 763, 767, 771, 772, 777, 778, 779, 780, 788, 791 e le notturne n705, n070, nMB, e nME.