Una folla emozionata e partecipe ha accolto Papa Leone XIV nella parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova, situata nel cuore di Castel Gandolfo, dove il Santo Padre ha presieduto una celebrazione eucaristica a cui hanno partecipato circa duemila fedeli. L’evento ha avuto luogo sotto una cornice di fede e raccoglimento, con la presenza di numerose autorità locali e cittadini che, dopo aver superato i controlli di sicurezza, si sono riuniti per vivere un momento di comunione spirituale.
Al suo arrivo, il Papa è stato accolto con applausi e commozione dalla comunità, mentre in piazza della Libertà un grande striscione con la scritta “Benvenuto Santo Padre!” accoglieva il Pontefice, simbolo di un legame profondo tra la Chiesa e la gente di Castel Gandolfo.
Un messaggio di fraternità e speranza è giunto dal Papa durante l’omelia della messa, dove ha invitato i fedeli a riflettere sul vero significato dell’amore cristiano e della fraternità. “A volte ci accontentiamo soltanto di fare il nostro dovere o consideriamo nostro prossimo solo chi è della nostra cerchia,” ha affermato Papa Leone XIV, sottolineando l’importanza di superare le divisioni e i confini che spesso separano le persone. Il Papa ha poi citato la parabola del buon samaritano, esortando tutti a fermarsi e aiutare chi è in difficoltà, senza passare oltre.
Alla fine della messa solenne, il Santo Padre ha raggiunto piazza della Libertà per recitare l’Angelus, un momento di spiritualità che ha offerto parole di speranza a tutti i presenti. “Vedere senza passare oltre, fermare le nostre corse indaffarate” ha continuato il Papa, “lasciare che la vita dell’altro mi spezzino il cuore”, portando un messaggio di solidarietà e di vicinanza, capace di costruire fraternità autentica, abbattendo i muri del pregiudizio e delle divisioni.