Il Collegio di Appello della Camera dei deputati ha confermato il taglio ai vitalizi degli ex parlamentari, respingendo i ricorsi presentati da circa 900 ex deputati, già rigettati in primo grado. La decisione mantiene in vigore la delibera n. 14 del 2018, approvata sotto la presidenza di Roberto Fico, che ha introdotto il ricalcolo contributivo degli assegni.
In una nota ufficiale diffusa dalla Camera, si legge che l’organo ha esaminato l’appello relativo alla sentenza di primo grado sul cosiddetto “taglio ai vitalizi”, confermandone l’impianto complessivo.
Confermate anche le misure di mitigazione
Oltre al mantenimento del taglio, il Collegio ha confermato le misure di mitigazione già introdotte dall’Ufficio di Presidenza della precedente Legislatura. Tali misure erano state adottate in attuazione di sentenze parziali emesse dagli organi di tutela competenti durante la stessa Legislatura.
L’attuale assetto normativo sul ricalcolo dei vitalizi resta quindi invariato, proseguendo nel solco della razionalizzazione dei costi legati agli assegni degli ex parlamentari.
Nessuna modifica alla normativa vigente
La conferma della delibera rappresenta un passaggio chiave in una vicenda che ha visto numerosi ricorsi e opposizioni da parte degli ex parlamentari coinvolti. Tuttavia, anche in sede di appello, le argomentazioni non hanno trovato accoglimento, consolidando l’indirizzo già stabilito in primo grado.
Il taglio dei vitalizi resta dunque una misura strutturale, con impatto sulla sostenibilità del sistema previdenziale parlamentare, e senza ulteriori modifiche previste, almeno per il momento.