Tre incendi hanno colpito Ostia Antica nella giornata di giovedì 24 luglio, attivando un massiccio intervento da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile. I roghi sono esplosi in punti diversi del quartiere, coinvolgendo aree di valore storico e arterie stradali molto frequentate.
Il primo incendio è divampato in via Capo Due Rami, zona periferica del quartiere già nota per episodi simili in passato. Le fiamme hanno rapidamente aggredito la vegetazione secca, favorita dalle alte temperature e dal vento. Le squadre di emergenza sono intervenute per domare il fuoco e delimitare l’area interessata.
Contemporaneamente un secondo rogo ha minacciato la Rocca di Giulio II, nel cuore del Borgo di Ostia Antica. I pompieri hanno operato per proteggere il sito archeologico, evitando che le fiamme raggiungessero il complesso monumentale. L’azione rapida delle squadre ha scongiurato danni al patrimonio storico.
Il terzo fronte si è aperto nei pressi del ponte pedonale sopra via del Mare, una delle principali strade d’accesso al litorale. Le fiamme hanno causato rallentamenti al traffico e reso necessario l’intervento urgente dei soccorritori per garantire la sicurezza degli automobilisti e contenere la propagazione del fuoco.
I vigili del fuoco e i volontari della protezione civile hanno lavorato per ore con autobotti e mezzi di supporto, riuscendo a contenere i tre focolai. Gli operatori hanno continuato le attività di bonifica fino al tardo pomeriggio, monitorando le zone colpite per evitare riaccensioni.
Gli inquirenti stanno valutando le cause degli incendi, senza escludere l’origine dolosa o episodi di negligenza, come l’abbandono di mozziconi accesi nella vegetazione. In assenza di precipitazioni e con le temperature elevate, la zona resta ad alto rischio.
Le autorità hanno invitato i cittadini a collaborare, segnalando movimenti sospetti e adottando comportamenti responsabili nelle aree verdi. Non risultano persone ferite, ma i danni ambientali sono ancora in fase di valutazione.
Il Comune di Roma ha annunciato un rafforzamento dei controlli nelle aree più vulnerabili, con l’obiettivo di prevenire ulteriori emergenze nei prossimi giorni, in coincidenza con l’ondata di calore prevista sul territorio.