Il Comune di Roma ha trasferito pesci, rospi e tartarughe dal corso d’acqua della fontana del Giglio al laghetto principale di Villa Pamphilj. L’intervento ha garantito la sopravvivenza della fauna acquatica, messa in pericolo dall’interruzione del flusso idrico causata dai lavori di restauro finanziati con i fondi del PNRR e del Giubileo.
Gli attivisti dell’Associazione per Villa Pamphilj hanno dato l’annuncio, ricordando che già a luglio avevano sollecitato l’amministrazione capitolina a occuparsi del problema. Dopo la sospensione dell’acqua nella vasca sottostante la fontana, molti cittadini si erano allarmati per la sorte degli animali. Le preoccupazioni si basavano su quanto accaduto nei due anni precedenti: nel 2022 e nel 2023, le crisi idriche estive avevano abbassato drasticamente il livello dell’acqua, causando disagi e proteste.
L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha spiegato che già a maggio, durante un sopralluogo congiunto con la sovrintendenza capitolina e la Regione, i tecnici avevano analizzato il problema e pianificato la messa in sicurezza delle specie presenti nel canale. In particolare, hanno prestato attenzione a testuggini, carpe e rospi, che rischiavano di rimanere intrappolati nella vasca prosciugata.
Gli attivisti hanno espresso soddisfazione per l’esito positivo dell’intervento: “Ringraziamo l’Assessorato e la Commissione Ambiente per aver rispettato gli impegni”, hanno dichiarato in una nota. Il trasferimento nel laghetto ha evitato il peggio per gli animali, permettendo ai restauratori di iniziare le operazioni senza compromettere l’ecosistema.
Nel frattempo, il cantiere è pienamente operativo. I tecnici hanno cominciato a ripulire la fontana del Giglio, mentre la fontana della Cascata è già stata liberata dalle erbacce e dai residui accumulati nel tempo. Le squadre di operai stanno utilizzando pale e ruspe per rimuovere fango e limo dai canali. Il lavoro procede con attenzione, e lentamente il sito storico recupera la sua bellezza originale, dopo anni di abbandono.