Entro la fine di settembre saranno acquistati e successivamente installati circa 60 nuovi autovelox, tra dispositivi fissi e mobili, destinati a intensificare il monitoraggio della velocità sulle strade della Capitale. L’iniziativa, promossa da Roma Capitale tramite la società partecipata Roma Servizi per la Mobilità, punta a rafforzare la lotta alle infrazioni stradali e a migliorare la sicurezza per automobilisti, motociclisti e pedoni.
I nuovi dispositivi entreranno in funzione nei primi mesi del 2026, e saranno pienamente integrati nel sistema automatizzato di sanzionamento gestito dalla Centrale della Mobilità, il cervello operativo del controllo stradale della città. Il progetto prevede anche l’aggiornamento degli autovelox già attivi, grazie a un accordo quadro da 3 milioni di euro inserito nel bando pubblicato nelle scorse settimane.
Circa venti dei nuovi dispositivi saranno direttamente a disposizione della Polizia Locale, che nel primo semestre del 2025 ha intensificato i controlli stradali. Dal 1° gennaio al 30 giugno sono stati effettuati quasi due milioni di verifiche, anche attraverso i velox, ottenendo risultati significativi: le infrazioni per eccesso di velocità sono diminuite del 38% rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da 102.000 a 64.000 violazioni.
Secondo quanto riferito dal Comando della Polizia Locale di Roma Capitale, il rafforzamento dei controlli ha già prodotto un cambiamento concreto nei comportamenti degli utenti della strada. Nel 2024, infatti, le verifiche erano aumentate del 35% rispetto all’anno precedente, portando a una riduzione degli illeciti superiore al 40%. Un trend virtuoso che il Comune vuole consolidare con l’introduzione dei nuovi autovelox.
I dispositivi acquistati saranno selezionati in base a criteri tecnologici avanzati: il bando richiede infatti strumenti capaci di integrarsi perfettamente nei processi automatizzati di rilevazione e sanzione, garantendo maggiore efficienza e precisione. L’obiettivo è quello di coprire in modo più capillare le arterie stradali cittadine dove si registrano le velocità più elevate, ma anche di intervenire in aree residenziali e scolastiche dove la sicurezza è prioritaria.
L’uso combinato di tecnologie fisse e mobili consentirà interventi mirati e flessibili, con la possibilità di adattare i controlli in base alle criticità rilevate sul territorio. Il progetto si inserisce in un piano più ampio di riorganizzazione della mobilità urbana e di prevenzione dell’incidentalità, in linea con gli obiettivi europei di Vision Zero.
L’amministrazione capitolina mira così a ridurre ulteriormente il numero degli incidenti e delle violazioni, promuovendo una cultura della responsabilità alla guida e valorizzando l’utilizzo della tecnologia al servizio della sicurezza pubblica.