Attacco hacker all’Ordine dei Giornalisti del Lazio: dati sensibili a rischio

Colpito il sistema informatico dell’ente, attivata la procedura con ACN, Garante Privacy e Polizia Postale

Un attacco informatico di tipo ransomware ha preso di mira il sito dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, esponendo a rischio i dati sensibili degli iscritti di Roma e della provincia. A darne notizia è stato il presidente Guido D’Ubaldo, che ha confermato l’intrusione e le possibili conseguenze per gli utenti registrati.

Secondo quanto dichiarato, l’attacco sarebbe stato condotto con un malware di ultima generazione, in grado di accedere e potenzialmente sottrarre informazioni contenute nei sistemi informatici dell’ente. “Purtroppo abbiamo appreso che un ransomware di ultima generazione potrebbe aver attaccato il nostro sistema informatico e potrebbe aver avuto accesso a quanto in esso contenuto”, ha spiegato D’Ubaldo in una nota ufficiale.

Di fronte alla gravità della situazione, l’Ordine ha attivato tutte le procedure previste in caso di violazione dei dati. È stata notificata l’incursione all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e al Garante per la protezione dei dati personali, oltre alla denuncia formale alla Polizia Postale.

L’ente ha inoltre assicurato che gli iscritti verranno tenuti costantemente informati su eventuali sviluppi, in particolare qualora emergessero implicazioni dirette sui loro profili personali. La priorità resta infatti quella di limitare i danni e prevenire ulteriori compromissioni dei dati.

Gli attacchi ransomware, che hanno conosciuto un’impennata negli ultimi anni, si caratterizzano per la capacità di bloccare l’accesso ai sistemi e ai file compromessi, chiedendo spesso un riscatto in cambio della loro restituzione. In questo caso, le indagini in corso dovranno chiarire l’estensione della violazione e stabilire se le informazioni siano state effettivamente sottratte o soltanto rese temporaneamente inaccessibili.

Il caso solleva ancora una volta l’attenzione sulla fragilità delle infrastrutture informatiche pubbliche e associative, sempre più spesso bersaglio di attacchi da parte di gruppi specializzati. L’Ordine dei Giornalisti del Lazio, tra i più numerosi in Italia, gestisce una mole consistente di dati personali e professionali, motivo per cui l’incidente viene considerato particolarmente delicato.

Le forze dell’ordine e gli organismi competenti restano al lavoro per individuare la matrice dell’attacco e valutare eventuali responsabilità. Nel frattempo, gli iscritti attendono aggiornamenti ufficiali per capire quali ripercussioni potrebbe avere la violazione sui loro dati.

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