Testaccio, ripartiti i lavori per l’area giochi in piazza Santa Maria Liberatrice

Dopo la pausa estiva, operai di nuovo al lavoro: in arrivo altalene, scivoli e nuovi arredi per bambini

Parco giochi

A Testaccio, piazza Santa Maria Liberatrice si prepara a riaccogliere la sua area giochi, che sarà accessibile tutti i giorni della settimana. I lavori, partiti lo scorso maggio e poi sospesi ad agosto, sono ripresi dal 3 settembre, con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio ludico moderno, sicuro e inclusivo.

Giochi nuovi e pavimentazione antitrauma

L’intervento in corso prevede la sostituzione della pavimentazione gommata e l’allestimento di nuovi elementi ludici. I bambini del quartiere potranno presto divertirsi su un grande gioco multifunzione a forma di battello, dotato di torretta centrale, scivolo e pannelli interattivi. In arrivo anche tre altalene in legno, un bilico, due giochi a molla e un tavolo da ping pong trattato con vernici anti degrado.

Sono inoltre in fase di completamento due vasche in terra per alberature già presenti e il ripristino delle panchine, con la sostituzione delle doghe in legno ormai logorate. Si tratta di un intervento completo, pensato per rendere l’intera area più accogliente, sicura e funzionale.

Lo stop di agosto e i motivi del ritardo

Il progetto, finanziato dal Municipio I con un investimento iniziale di 80mila euro, era stato avviato il 28 maggio 2025, con una previsione di durata di 90 giorni. Tuttavia, durante il mese di agosto, i lavori si sono interrotti. Le cause principali: ritardi nell’approvvigionamento dei materiali e la scoperta di un sottofondo non idoneo alla posa dei nuovi quadrotti antitrauma.

La situazione ha richiesto un’integrazione dei fondi tramite assestamento di bilancio, approvata dal Campidoglio. Una volta risolte le criticità, il 2 settembre la direzione tecnica del Municipio I ha ordinato la ripresa delle lavorazioni, effettivamente ripartite il giorno successivo.

Un progetto che punta alla qualità

L’assessore municipale all’Ambiente, Stefano Marin, ha chiarito che i tempi si sono allungati per cause tecniche e logistiche, ma ha sottolineato l’importanza della scelta fatta: “Stiamo lavorando per un risultato di qualità, senza trascurare nulla. Meglio impiegare qualche giorno in più che lasciare irrisolti problemi strutturali”.

Sulla stessa linea anche Claudia Santaloce, assessora alle Politiche sociali: “Quando ci siamo accorti dell’esistenza di un secondo strato di pavimentazione, ci siamo fermati per garantire un lavoro più duraturo. Grazie al supporto del Campidoglio abbiamo potuto riprendere con le risorse necessarie”.

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