Via dei Gordiani chiusa per bonifica dopo l’esplosione: strada off limits per 24 ore

Via dei Gordiani chiusa per bonifica del distributore esploso a luglio. Operazioni di rimozione del serbatoio e sicurezza gestita da vigili del fuoco e polizia locale

Via Gordiani

A due mesi dalla tragica esplosione del 4 luglio, che costò la vita al vigile del fuoco Claudio Ercoli, è stata avviata oggi la bonifica dell’area del distributore di carburante in via dei Gordiani. Le operazioni sono iniziate nel pomeriggio di mercoledì 10 settembre, quando l’area interessata è stata completamente interdetta al traffico e alla circolazione.

La chiusura della strada riguarda il tratto compreso tra l’incrocio con via Checco Durante e quello con via Casilina. L’interdizione sarà valida fino alla mattina di giovedì 11 settembre, salvo eventuali proroghe dettate dalle esigenze operative. Le operazioni in corso prevedono la rimozione del serbatoio danneggiato e la bonifica completa del sito, compromesso a seguito della violenta deflagrazione avvenuta all’inizio dell’estate.

Nel raggio di 150 metri dall’impianto esploso, anche le attività commerciali sono state costrette a chiudere anticipatamente, per ragioni di sicurezza. La gestione della viabilità e la sicurezza dell’area sono affidate agli agenti della Polizia Locale del V Gruppo Prenestino, con il supporto dei vigili del fuoco, impegnati a garantire che la rimozione avvenga in condizioni di massima sicurezza.

Intanto, tra i residenti permane un profondo malessere: molte abitazioni portano ancora i segni evidenti della tragedia, con infissi distrutti e vetri esplosi che, a distanza di settimane, non sono ancora stati sostituiti. “Siamo ancora senza finestre. Ma chi le paga?”, si domandano gli abitanti della zona, preoccupati per l’assenza di risposte chiare in merito alla copertura dei danni subiti.

La deflagrazione avvenuta il 4 luglio scorso aveva provocato una scena da incubo: una potente esplosione aveva travolto l’impianto di rifornimento, causando la morte di un vigile del fuoco e ferendo altre persone, oltre a devastare auto, facciate di palazzi e vetrine di negozi. L’area, da allora, era stata messa in sicurezza, ma senza che venissero avviate le necessarie operazioni di bonifica.

Con l’inizio dei lavori, si compie un passo importante verso la messa in sicurezza definitiva del sito, che rappresenta ancora un potenziale pericolo ambientale e urbano. Resta però da chiarire chi dovrà farsi carico delle spese di risarcimento per i danni subiti da residenti e commercianti, molti dei quali continuano a fare i conti con le conseguenze economiche e strutturali dell’esplosione.

Redazione

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