Settimane di proteste e iniziative animeranno Roma da domani fino al 4 ottobre, giorno del grande corteo nazionale promosso dalla rete pro-Palestina. L’obiettivo dichiarato: denunciare “il genocidio e l’occupazione di Gaza”.
Domani alle ore 15, gli universitari del collettivo Cambiare Rotta – da giorni in tenda alla Sapienza per sostenere la Flotilla – partiranno con una “Carovana per la Palestina” dall’università di Tor Vergata.
Presìdi e sciopero per spingere il governo a fermarsi
Il 19 settembre è previsto un presidio al Pantheon alle ore 18, organizzato da movimenti palestinesi e gruppi studenteschi, che manifesteranno “contro le azioni del governo Meloni”. Il 22 settembre si terrà invece lo sciopero generale indetto dai sindacati di base, a cui le organizzazioni pro-Palestina hanno già aderito.
Il movimento studentesco sarà anche protagonista del festival previsto il 26 e 27 settembre negli spazi de La Strada e La Villetta, a Roma. Tra gli ospiti attesi, anche Francesca Albanese, relatrice ONU per i diritti umani nei territori palestinesi.
Tutti verso il corteo nazionale del 4 ottobre
“Tutto questo percorso ci porta verso il corteo nazionale del 4 ottobre”, dichiarano gli studenti, annunciando che la manifestazione, già autorizzata, partirà da Porta San Paolo e si concluderà in piazza San Giovanni.
La portavoce del movimento degli studenti palestinesi ha inoltre precisato che il gruppo è “pronto a chiamare mobilitazioni d’urgenza” in risposta a ogni nuova azione contro la Palestina o la missione della Flotilla.