Un turista belga ha deciso di seguire il segnale GPS delle sue telecamere rubate, finendo davanti al campo rom di via Salviati, nella zona di Tor Sapienza, a Roma. L’uomo, dopo aver perso i dispositivi, ha rilevato la loro posizione grazie al tracciamento satellitare e ha raggiunto l’area, senza immaginare i potenziali rischi legati alla sua iniziativa.
Gli agenti della polizia locale, impegnati in un controllo all’interno della baraccopoli, lo hanno intercettato mentre camminava lungo il perimetro esterno del campo, in cerca della refurtiva. Il turista ha chiesto immediatamente aiuto ai caschi bianchi, ma poco dopo il segnale GPS si è interrotto, impedendo il ritrovamento delle telecamere.
Nel frattempo, la polizia aveva già avviato un blitz programmato all’alba, che ha coinvolto oltre 40 agenti dei gruppi SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale), NAD (Nucleo Ambiente e Decoro) e del V Gruppo Casilino. I controlli si sono concentrati sull’identificazione delle presenze e sulla verifica delle condizioni igienico-ambientali del campo.
Durante le operazioni, gli agenti hanno sorpreso un uomo completamente abusivo, non registrato tra i residenti della baraccopoli, con alcune dosi di cocaina nascoste addosso. La polizia ha proceduto con il sequestro della droga e ha identificato il soggetto, che ora rischia l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Quattro biciclette elettriche, risultate rubate, sono state ritrovate e immediatamente sequestrate. Inoltre, gli agenti hanno rimosso quattro veicoli privi di assicurazione, parcheggiati abusivamente all’interno del campo.
I controlli hanno portato anche al sequestro di materiale di risulta e rifiuti vari, che erano stoccati illegalmente all’interno della baraccopoli. Gli accertamenti ambientali, condotti insieme alle verifiche anagrafiche e alla presenza di eventuali situazioni di irregolarità, rientrano in una più ampia strategia avviata dalla Direzione Sicurezza Urbana del Comune di Roma.
Il comando generale della polizia locale ha annunciato nuovi interventi nei prossimi giorni, proseguendo l’attività di monitoraggio dei campi nomadi e delle aree ad alta criticità della città. L’obiettivo resta quello di garantire la sicurezza urbana, contrastare l’illegalità diffusa e tutelare il decoro del territorio.