Nella mattinata di mercoledì 1 ottobre una Peugeot è stata trovata in fiamme davanti all’ingresso del ministero della Giustizia, in via Arenula. Le fiamme sono divampate intorno alle 5:50 e hanno fatto scattare l’intervento di vigili del fuoco e forze dell’ordine per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza la zona.
Secondo la ricostruzione degli eventi fornita dalle fonti locali, il proprietario dell’auto — un dipendente pubblico di 52 anni — avrebbe contattato il 112 e riferito di aver scavalcato il muro di cinta del ministero; nella chiamata avrebbe inoltre dichiarato di aver appiccato il fuoco alla propria vettura utilizzando del liquido infiammabile. Questa segnalazione ha orientato immediatamente le verifiche degli inquirenti.
I carabinieri, giunti sul posto insieme al personale della polizia penitenziaria, hanno trovato l’uomo nei giardini esterni dell’edificio, all’interno della recinzione. Dopo gli accertamenti preliminari sul luogo, il 52enne è stato accompagnato alla caserma della Compagnia Roma Centro per essere ascoltato. Al momento la sua posizione è al vaglio degli investigatori e sono in corso verifiche per chiarire dinamica e motivazioni.
Per la gestione della viabilità e della sicurezza sono intervenuti anche agenti della polizia locale del gruppo I Trevi. I vigili del fuoco hanno provveduto a spegnere il rogo e a verificare l’assenza di rischi per l’edificio ministeriale e per le persone presenti nelle immediate vicinanze. Non risultano, dalle informazioni disponibili finora, feriti gravi collegati all’incendio.
Le autorità stanno ora raccogliendo elementi utili alla ricostruzione completa dell’accaduto: verifiche su eventuali responsabilità penali, controlli sul materiale incendiario utilizzato e accertamenti sul comportamento dell’uomo nelle ore precedenti sono tra le attività in corso. Non sono state rese note ulteriori dichiarazioni ufficiali da parte del ministero della Giustizia al momento della diffusione della notizia.