All’aeroporto di Fiumicino prosegue senza sosta il contrasto alle irregolarità nel settore del trasporto pubblico non di linea, con un’operazione mirata condotta dalla guardia di finanza. I controlli, intensificati in concomitanza con l’avvicinarsi degli eventi giubilari, hanno permesso di identificare decine di violazioni da parte di conducenti di taxi e Ncc, sia abusivi che regolari, ma sorpresi in comportamenti contrari alle normative vigenti.
Oltre 55mila euro di sanzioni sono state comminate nell’ultimo bilancio diffuso dalle fiamme gialle. Le contestazioni, più di 50, hanno portato anche a due denunce penali, una delle quali riguarda un autista Ncc che, nel corso di un controllo, si è rifiutato di fornire le proprie generalità e ha minacciato il personale in divisa. Un secondo conducente è stato invece sorpreso a violare un Dacur (Divieto di accesso alle aree urbane), già emesso a suo carico dal questore.
L’area dello scalo Leonardo da Vinci si conferma come uno dei principali teatri di operazioni per soggetti che, anche se in possesso di regolare licenza, aggirano le regole per ottenere più corse e dunque maggiori profitti. Le irregolarità più frequenti hanno riguardato il mancato rispetto dell’obbligo di prenotazione per gli Ncc: diversi veicoli hanno infatti acceso alla corsia riservata senza aver ricevuto una prenotazione, scavalcando così gli altri colleghi in attesa e interferendo con il corretto flusso dei passeggeri.
Tra le condotte segnalate, anche l’uso improprio dei varchi di accesso all’area arrivi, con alcuni operatori che sceglievano percorsi alternativi non autorizzati per posizionarsi strategicamente e “intercettare” turisti e viaggiatori ignari, spesso stranieri. In questi casi, il fine era scegliere le tratte più remunerative, anche applicando tariffe gonfiate rispetto ai costi reali.
Particolarmente emblematico è il caso, emerso nei mesi scorsi, di un gruppo di sei persone che operava sistematicamente in violazione delle regole, saltando le file e agendo con modalità aggressive verso i tassisti regolari. Secondo quanto emerso dalle indagini della polizia di frontiera, durate tutto il 2024, i soggetti in questione contendevano le corse con prepotenza, impedendo agli altri operatori di lavorare. Tra gli episodi documentati, quello di una tratta Fiumicino–Parco Leonardo fatta pagare 100 euro, nonostante la distanza tra le due località sia di soli sette chilometri.