Nuovo policlinico Umberto I, Rocca: “L’obiettivo è bandire la gara entro fine 2026”

La Regione fa il punto in Commissione Sanità: pronto il bando per Tivoli, tempi più lunghi per il nuovo Policlinico

rocca

Due opere strategiche per la sanità del Lazio sono al centro del piano di sviluppo regionale, illustrate dal presidente Francesco Rocca durante una recente audizione in Commissione Sanità. Si tratta del nuovo ospedale Tiburtino, il cui iter è ormai in dirittura d’arrivo, e del nuovo Policlinico Umberto I, per cui l’obiettivo è bandire la gara entro la fine del 2026.

Tiburtino, gara vicina: conclusa la fase di progettazione

L’ospedale Tiburtino è tra i progetti sanitari più attesi nell’area est della Capitale. Dopo anni di pianificazione, l’iter amministrativo si avvia verso la conclusione. Secondo Rocca, entro la fine del 2025 sarà possibile inviare all’Inail la documentazione completa per l’indizione del bando di gara. Fondamentale sarà il via libera della valutazione di impatto ambientale, atteso per metà novembre.

L’Inail è già pronta ad avviare la procedura di gara, ha spiegato Rocca, sottolineando come si tratti di un’opera ritenuta strategica, non solo per il territorio tiburtino, ma per l’intera rete ospedaliera della regione.

Policlinico Umberto I: addio a Pietralata, progetto entro il 2026

Più complesso l’iter per il nuovo Policlinico Umberto I, la cui collocazione è stata confermata negli edifici storici che costeggiano viale del Policlinico, dopo l’abbandono definitivo dell’ipotesi Pietralata, inizialmente valutata nel 2024.

Il presidente della Regione ha riferito che la Sovrintendenza ha dato una prima apertura alla ristrutturazione dell’attuale sede. Il progetto di massima, elaborato dall’università La Sapienza, prevede interventi all’interno dell’area già esistente.

La proprietà degli immobili è dell’Agenzia del Demanio, e il passaggio al sistema sanitario regionale avverrà tramite una norma prevista nella prossima legge di stabilità. Tuttavia, la Regione deve ancora superare criticità legate alla presenza di abusi edilizi stratificati, che necessitano di risoluzione prima del rogito notarile.

Progettazione in vista per il 2026

Nonostante le difficoltà, Rocca ha confermato che esiste già un’intesa con il direttore dell’Umberto I per avviare l’iter progettuale entro il 2026. L’obiettivo è bandire la gara per la progettazione entro l’anno e, successivamente, avviare la gara per l’esecuzione dei lavori.

Un processo che dovrà essere completato entro la fine del 2026, secondo quanto stabilito dalla Regione, che intende accelerare i tempi pur restando nei vincoli tecnico-amministrativi imposti dalla normativa vigente.

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