Castel Gandolfo, videochiamata e defibrillatore salvano la vita a un 48enne colto da infarto

Colto da infarto mentre correva a Castel Gandolfo, un 48enne è stato salvato grazie a una videochiamata con il 118 e a un defibrillatore nelle vicinanze

ambulanza, botulino, investita

Un malore improvviso ha colpito un uomo di 48 anni mentre faceva jogging a Castel Gandolfo, ma grazie a una combinazione di tecnologia, prontezza e fortuna, la tragedia è stata evitata. Il fatto è avvenuto nella mattina di sabato 11 ottobre in via dei Pescatori, dove il 48enne si trovava per un allenamento con alcuni amici.

Poco dopo le 9, l’uomo si è accasciato al suolo, vittima di un arresto cardiaco. Alcuni passanti, assistendo alla scena, hanno immediatamente allertato il 118. La centrale operativa di Roma, ricevuta la richiesta d’aiuto e valutata la gravità della situazione, ha attivato il sistema “FlagMii”, un servizio di localizzazione e supporto che permette ai soccorritori di ricevere indicazioni sanitarie in tempo reale via videochiamata.

Grazie a un link inviato dallo staff medico, i presenti hanno potuto comunicare direttamente con infermieri e medici, ricevendo istruzioni su come intervenire in attesa dei soccorsi. Il sistema ha permesso di ottimizzare tempi e modalità di intervento, sfruttando anche la presenza fortuita, ma determinante, di una colonnina salvavita con defibrillatore nelle vicinanze.

Il dispositivo DAE è stato utilizzato prima dell’arrivo dell’eliambulanza, rivelandosi essenziale per stabilizzare le condizioni del 48enne, che nel frattempo aveva ripreso conoscenza. L’uomo è stato poi trasportato in codice rosso al policlinico Tor Vergata, dove è arrivato cosciente e senza necessità di intubazione.

L’intervento tempestivo dei cittadini, unito all’utilizzo del FlagMii e alla presenza di un defibrillatore pubblico, ha evitato che l’arresto cardiaco si trasformasse in tragedia. Il caso rappresenta un esempio concreto di come tecnologia e formazione possano fare la differenza nei casi di emergenza.

Il sistema FlagMii, già attivo in diverse regioni italiane, consente alle centrali operative del 118 di localizzare con precisione il chiamante e fornire assistenza audiovisiva fino all’arrivo dei soccorsi. Un modello che si sta rivelando sempre più utile per gestire situazioni complesse in tempi ridotti.

L’episodio di Castel Gandolfo riaccende inoltre l’attenzione sull’importanza dei defibrillatori pubblici e dell’educazione al primo soccorso, strumenti fondamentali per aumentare le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco extraospedaliero.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

spari Tor Bella Monaca, spari Tor Bella Monaca, triplice omicidio Prati, Polizia, Ostia
Una notte di terrore nella zona Laurentino: un 34enne brasiliano aggredito, minacciato e abusato dal...
Carabinieri, sparatoria, Malamovida
Un cittadino egiziano di 38 anni arrestato dopo un’alta velocità e il ritrovamento della droga...
ostia, Contromano Ostia lungomare
Un alterco per motivi di convivenza degenerato in aggressione. La vittima, un 65enne, colpito alla...

Altre notizie

Altre notizie