Parte da Roma Capitale il primo passo concreto per rinnovare il parco treni della linea Metromare, l’ex Roma-Lido, da tempo alle prese con carenze strutturali e disservizi cronici. Con la firma di una memoria di Giunta da parte dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, il Campidoglio ha dato mandato al Dipartimento Mobilità di agire per migliorare l’efficienza della linea ferroviaria, pur trattandosi formalmente di una tratta di competenza regionale.
L’obiettivo è chiaro: far arrivare anche sulla Metromare i nuovi treni Hitachi destinati alla metro B. Si tratta di un’operazione che potrebbe rappresentare una svolta concreta per i pendolari del litorale romano, a fronte di una situazione che, come descritto nella stessa memoria, è ormai diventata insostenibile per la scarsità di convogli e la bassa frequenza delle corse.
Regione in ritardo, interviene il Comune
Il rilancio della Metromare era stato affidato, in origine, alla maxi commessa con la Titagarh Firema, che avrebbe dovuto garantire 38 nuovi treni destinati alle linee regionali Roma Nord e Roma-Lido. Tuttavia, nessuno di questi convogli è mai stato consegnato, lasciando entrambe le linee in una situazione critica. Da qui la scelta del Comune di Roma di intervenire direttamente, sebbene fuori dalle sue competenze dirette.
Durante una riunione istituzionale tenutasi il 10 settembre scorso, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri hanno annunciato l’intenzione condivisa di inserire la Regione nella commessa Hitachi per la metro B, già avviata dalla Capitale.
Sette nuovi convogli per la linea costiera
Il piano prevede l’acquisto di 7 treni da destinare esclusivamente alla Metromare, senza sottrarre mezzi alla metro B. Si tratta di una soluzione amministrativamente più rapida, che evita di bandire una nuova gara e consente di integrare il trasporto regionale nel sistema urbano già esistente.
L’iniziativa rientra negli obiettivi del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS), che prevede il potenziamento del servizio su tutte le tratte strategiche. La memoria firmata da Patanè sottolinea che, con l’attuale numero di treni, gli standard previsti dal piano non sono raggiungibili.
Nonostante la gestione della linea sia affidata ad Astral e Cotral, le ricadute dei disservizi colpiscono direttamente i cittadini romani. Per questo il Comune ha deciso di muoversi, anche per evitare ulteriori ritardi in attesa che la Regione sblocchi le forniture pendenti con Firema.
I prossimi passaggi
L’iter prevede ora una serie di atti burocratici e amministrativi per formalizzare l’ingresso della Regione nella fornitura Hitachi, consentendo la messa in esercizio dei nuovi convogli entro tempi ragionevoli. Se l’operazione andrà in porto, i primi sette treni potranno essere operativi sulla Metromare, migliorando frequenza, affidabilità e condizioni di viaggio.
Un risultato atteso da anni, che potrebbe finalmente offrire una risposta concreta alle criticità denunciate da pendolari e associazioni.