Casal bruciato, razziate le colonnine “fast” per auto elettriche

Furti di rame a Casal Bruciato: rubati i cavi delle colonnine Enel X per la ricarica rapida delle auto elettriche. Servizi interrotti e allarme sicurezza

Colonnina elettrica

A Casal Bruciato, quartiere del IV Municipio di Roma, si registra una nuova ondata di furti di rame. Le stazioni di ricarica “fast” per auto elettriche installate da Enel X sono finite nel mirino dei ladri, che in pochi giorni hanno preso di mira due diverse postazioni.

Il primo colpo è avvenuto su via Bargellini, nel corso del fine settimana. A distanza di poche ore, nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 ottobre, è stata razziata anche la colonnina di largo Camesena. I malviventi hanno tagliato e portato via i cavi ad alta capacità, fondamentali per consentire una ricarica rapida in meno di dieci minuti. Si tratta di infrastrutture particolarmente ambite, proprio per la presenza di rame in grande quantità all’interno dei cavi.

A differenza delle colonnine “quick”, dove gli utenti utilizzano i propri cavi e devono attendere tempi di ricarica più lunghi, le “fast” integrano dispositivi ad alte prestazioni, diventando un obiettivo privilegiato per i razziatori. Il danno non è solo materiale: la sottrazione dei cavi rende le colonnine inutilizzabili, compromettendo il servizio per gli automobilisti elettrici.

Attualmente, nel quadrante di Casal Bruciato, restano funzionanti soltanto due stazioni Enel X, quelle situate in via di Casal Bruciato e in via Facchinetti. Anche le colonnine di via Tiburtina 400 risultano infatti in “manutenzione”, probabilmente per danni simili o per interventi preventivi dopo le recenti razzie.

Il fenomeno si inserisce in un trend preoccupante. Secondo i dati aggiornati a marzo 2025, nella Capitale si contano 3.177 punti di ricarica per veicoli elettrici, ma furti e atti vandalici sono in costante aumento. Le colonnine più colpite sono proprio quelle “fast”, installate non solo da Enel X ma anche da altri operatori come Acea, Renexia Recharge, Be Charge (Eni) e Tesla Supercharge.

Il furto di rame rappresenta una vera e propria emergenza urbana. Le aziende hanno già avviato un confronto con i produttori di colonnine, chiedendo nuovi modelli di sicurezza: tra le soluzioni proposte, la possibilità di retrarre automaticamente i cavi all’interno della colonnina quando non in uso, così da scoraggiare i tentativi di furto.

Nel frattempo, i residenti e gli utenti della mobilità elettrica sono costretti a fare i conti con servizi ridotti e postazioni fuori uso, in un contesto che dovrebbe invece favorire la transizione ecologica e incentivare l’uso dei veicoli a zero emissioni.

Le forze dell’ordine stanno monitorando la situazione, ma la diffusione dei furti e l’alto valore del rame rendono difficile un controllo capillare del territorio. Gli episodi di Casal Bruciato si aggiungono a una lunga lista di colpi messi a segno in altri quartieri della città.

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