Il nuovo stadio della Roma a Pietralata compie un passo decisivo verso la realizzazione. Nel corso di un vertice istituzionale svoltosi il 15 ottobre in Campidoglio, le parti coinvolte hanno ribadito l’obiettivo condiviso di presentare il progetto definitivo entro la fine del 2025, in linea con i tempi previsti per la candidatura a ospitare alcune gare degli Europei di calcio del 2032.
Il summit, coordinato dal direttore generale Albino Ruberti, ha visto la partecipazione di assessori, tecnici dei dipartimenti comunali competenti e rappresentanti dell’AS Roma, in un clima definito “molto positivo”. All’ordine del giorno, l’aggiornamento sull’avanzamento dell’iter per la costruzione del nuovo impianto sportivo nel quadrante est della città.
“Lo stadio si farà e sarà pronto in tempo per Euro 2032,” è il messaggio che filtra con chiarezza dagli uffici comunali. L’intesa tra amministrazione e club giallorosso appare solida, con la volontà di accelerare i tempi e concludere la fase progettuale entro dicembre. In seguito, l’iter amministrativo dovrà rispettare le scadenze imposte dall’Uefa, che richiede l’individuazione degli impianti ospitanti entro luglio 2026.
Nel frattempo, sono già partite le prime operazioni propedeutiche nei pressi dell’area di cantiere: la rimozione di un autodemolitore ha segnato l’inizio concreto dei lavori preliminari. Un segnale tangibile che il progetto ha iniziato ad entrare nella sua fase operativa.
Un altro ostacolo è stato superato sul fronte legale: il Tribunale ha respinto un nuovo ricorso presentato da un comitato locale contrario alla costruzione dello stadio. Al centro della contestazione, la scelta dell’agronomo incaricato di valutare l’area verde della zona. Il dipartimento ambiente aveva affidato la perizia al presidente dell’Ordine degli Agronomi del Lazio, che pur riconoscendo la presenza di una porzione boscata, non l’ha ritenuta di pregio ambientale. Una valutazione che ha aperto la strada all’abbattimento di alcuni alberi, nonché alla prosecuzione dei sondaggi geologici e ambientali previsti per legge.
Con il superamento di questo ricorso, il percorso verso l’approvazione definitiva del progetto si fa più lineare. Il Comune ha confermato la volontà di accompagnare ogni fase nel rispetto delle normative, ma anche con la determinazione di realizzare un impianto moderno, sostenibile e funzionale per i tifosi e per la città.