L’Inter espugna l’Olimpico con il minimo sforzo ma massima efficacia: 1-0 alla Roma, con un gol in apertura firmato da Bonny e tanti rimpianti per la squadra giallorossa, incapace di concretizzare le numerose occasioni create, soprattutto nella ripresa.
La partita si sblocca subito: al 6’ Barella inventa per Bonny, che si muove sul filo del fuorigioco e trafigge Svilar sul primo palo. Il VAR conferma la regolarità dell’azione: nessuna irregolarità, tutto buono. Il gol mette in discesa la gara per i nerazzurri, che gestiscono il vantaggio senza però dominare, concedendo spazi a una Roma volenterosa ma imprecisa.
Il primo squillo giallorosso arriva al 52’, quando Sommer si supera due volte nel giro di pochi secondi: prima respinge con il gomito un tiro ravvicinato di Dybala, poi blocca un colpo di testa schiacciato di Hermoso. Il portiere svizzero si conferma ancora una volta determinante.
Tre minuti dopo, è Acerbi a salvare l’Inter con un intervento provvidenziale sul tiro a botta sicura di Celik. Nella stessa azione, si registra l’errore più clamoroso della gara, firmato da Dovbyk: dopo una sponda intelligente di Soule, si trova da solo nell’area piccola con la porta spalancata, ma alza incredibilmente sopra la traversa.
Nel finale l’Inter sfiora il raddoppio: all’84’ Frattesi serve Mkhitaryan con un perfetto passaggio rasoterra, ma il tiro dell’armeno si stampa sul palo, graziando la Roma e lasciando in bilico il risultato fino al triplice fischio.