Il Lazio registra una significativa flessione demografica nei primi sette mesi del 2025, con un calo del 9,4% delle nascite rispetto allo stesso periodo del 2024. A rivelarlo sono i dati provvisori diffusi dall’Istat, che tracciano un quadro preoccupante per la natalità nella regione.
Non solo si fanno meno figli, ma oltre la metà dei nuovi nati (50,6%) arriva da genitori non coniugati, confermando una tendenza ormai consolidata soprattutto nel Centro Italia, dove si raggiunge il 49,6%. L’Umbria guida la classifica con il 50,7%, seguita a stretto giro proprio dal Lazio.
Fertilità in calo, al di sotto della media nazionale
A pesare è anche il drastico abbassamento dell’indice di fecondità: nei primi sette mesi del 2025 ogni donna nel Lazio ha avuto in media 1,01 figli, in calo rispetto all’1,12 dello stesso periodo del 2024. Un valore inferiore alla media nazionale, che si attesta a 1,13 figli per donna.
Un segnale chiaro che richiama l’urgenza di politiche strutturali a sostegno della natalità e della famiglia, in una regione dove la denatalità rischia di diventare una costante.