Corsa clandestina, moure 20enne. Codacons: “Fermate questa strage”

Tragedia su via Colombo a Roma: Beatrice Bellucci perde la vita

bellucci

Potrebbe esserci una gara tra auto all’origine del tragico incidente avvenuto nella serata di sabato 21 ottobre su via Cristoforo Colombo, a Roma. La vittima è Beatrice Bellucci, 20 anni, studentessa di Giurisprudenza all’Università Roma Tre.

Secondo i primi rilievi della Polizia Locale, un’auto con a bordo due ragazzi procedeva ad alta velocità, forse in competizione con un altro veicolo. La corsa si sarebbe conclusa con un violento urto contro l’auto sulla quale viaggiava Beatrice, seduta sul lato passeggero. Il mezzo si è poi schiantato contro un albero sullo spartitraffico.

Tre feriti gravi, indagini in corso

A causa delle ferite riportate, la giovane è morta poco dopo in ospedale. Gli altri tre ragazzi coinvolti sono ricoverati in codice rosso. Le autorità stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente.

Il cordoglio per la scomparsa di Beatrice ha subito attraversato il mondo accademico e sportivo romano. L’Università Roma Tre ha espresso la propria vicinanza alla famiglia con un messaggio sui social: “In un momento di profonda tristezza l’Università si unisce al dolore della famiglia e degli amici di Beatrice Bellucci”.

Il ricordo della Roma Volley Club

Anche la Roma Volley Club femminile ha voluto ricordare la giovane, cresciuta nel settore giovanile della squadra. “La dirigenza insieme a tutto lo staff, i tecnici e le atlete si stringe in un commosso abbraccio alla famiglia Bellucci per la tragica scomparsa di Beatrice”, si legge in un post.

Andrea Bellucci, padre della vittima, è stato tra i dirigenti fondatori del club, molto legato al mondo dello sport giovanile.

Codacons e politica: “Fermare questa strage”

Non si è fatta attendere la denuncia del Codacons, che punta il dito contro le corse clandestine sempre più diffuse a Roma: “Un fenomeno che coinvolge diverse aree della città sotto gli occhi di forze dell’ordine, autorità e istituzioni”.

Sulla stessa linea il consigliere regionale Alessio D’Amato (Azione), promotore della legge “Lazio Strade Sicure”: “Non possiamo più assistere inermi a questa strage sulle strade. Se fossero confermate le ipotesi di una corsa clandestina, ci troveremmo di fronte a una deriva inaccettabile”.

Appello per la sicurezza stradale

D’Amato chiede un piano strategico urgente per mettere in sicurezza i tratti più pericolosi e rafforzare i controlli, anche notturni: “Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani. Le istituzioni devono agire con urgenza”.

Una tragedia che scuote Roma e riaccende i riflettori su un problema troppo spesso ignorato.

 

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