Una nuova notte di violenza ha scosso il cuore della movida romana, con due giovani di 21 anni aggrediti brutalmente in strada, in quello che sembra essere un nuovo caso di “knock out game”. L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre, poco dopo le 2, nei pressi di piazzale delle Province, a ridosso di piazza Bologna, da tempo teatro di episodi simili.
I due ragazzi romani, che stavano trascorrendo una serata con amici, sono stati assaliti da un gruppo di coetanei mentre si dirigevano verso viale Ippocrate. Secondo i primi accertamenti, il branco si è scagliato contro di loro senza alcuna provocazione. Uno dei due è stato colpito con un pugno al volto e ha visto l’amico accasciarsi a terra, privo di sensi e con il volto insanguinato. Gli aggressori sono poi fuggiti in auto prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Ricoverato in neurologia con una frattura cranica
Il giovane rimasto gravemente ferito è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Umberto I, dove è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurologia. Come ha raccontato il padre, il ragazzo ha riportato una frattura fronto-temporale e gravi ecchimosi alla testa, segno che il colpo ricevuto è stato inferto con violenza e precisione. «Si è trattato di un colpo da esperto», ha dichiarato l’uomo, che ha anche evidenziato come non sia stato sottratto nulla al figlio: né il portafoglio né altri oggetti personali. Solo le chiavi di casa risultano scomparse.
L’altro ragazzo, meno colpito, è riuscito a recarsi autonomamente all’ospedale Vannini, dove è stato medicato e dimesso con cinque giorni di prognosi.
Il fenomeno del “knock out game” preoccupa le autorità
Sebbene le indagini siano ancora in corso, il racconto del genitore ha acceso i riflettori sul possibile ritorno del “knock out game” anche a Roma, una pratica di violenza gratuita che consiste nel colpire ignari passanti con pugni diretti al volto, con l’obiettivo di farli svenire. Una moda pericolosa che ha già fatto discutere negli Stati Uniti e in altri contesti urbani europei, e che ora potrebbe essere approdata nel quadrante est della Capitale.
Una movida sempre più violenta nel municipio II
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi mesi, piazza Bologna e le vie limitrofe sono diventate epicentro di tensioni crescenti legate alla movida notturna. A inizio ottobre, in via Vigevano, un residente è stato aggredito da un gruppo di giovani dopo aver protestato per il rumore. Calci, schiaffi e persino una bottigliata hanno costretto l’uomo a ricorrere alle cure mediche, mentre il gruppo si disperdeva tra via Padova e viale Ippocrate.
Pochi giorni prima, sei locali della zona erano stati chiusi per cinque giorni per motivi di ordine pubblico, dopo l’aggressione a una ragazza inseguita fino a casa da alcuni sconosciuti per aver chiesto loro di spostarsi con l’auto.
Le autorità chiedono interventi urgenti
La presidente del municipio II, Francesca Del Bello, ha commentato con fermezza la situazione: «I locali che provocano determinati fatti vanno chiusi e basta». Una presa di posizione netta, che punta a contrastare una deriva che sta rendendo insicura una delle zone più frequentate dai giovani universitari e residenti della Capitale.
L’indagine sull’aggressione di piazzale delle Province è in corso, con gli investigatori che cercano riscontri utili tramite le telecamere di sorveglianza e le testimonianze raccolte sul posto. L’obiettivo è identificare il branco di aggressori, fare chiarezza su quanto accaduto e scongiurare ulteriori episodi simili in futuro.