Furto all’Appio Claudio: rubati Rolex, gioielli e francobolli in pieno giorno

Colpo in un appartamento di via Quintilio Varo: i ladri entrano con l’acido e svuotano la casa. È l’ennesimo caso in una Roma sempre più assediata dai furti

rolex

Ancora un furto in pieno giorno in un appartamento di Roma, questa volta nel quartiere Appio Claudio. Domenica 2 novembre, intorno alle 14:30, ignoti si sono introdotti in una casa al secondo piano di un palazzo in via Quintilio Varo, svaligiando completamente l’abitazione di un architetto. Il bottino, ancora in fase di quantificazione, include due Rolex, gioielli in oro, denaro contante e una preziosa collezione di francobolli, per un valore complessivo stimato in migliaia di euro.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i ladri avrebbero utilizzato dell’acido per forzare la serratura del portone d’ingresso, una tecnica ormai diffusa tra i professionisti dei furti in appartamento. Una volta all’interno, hanno agito indisturbati, approfittando dell’assenza dei proprietari, portando via tutto ciò che era di valore.

Sul posto sono immediatamente intervenute le forze dell’ordine, che hanno transennato l’area e avviato le indagini per cercare di identificare i responsabili. Il furto si inserisce in un preoccupante trend crescente di colpi nelle abitazioni private nella Capitale, con una frequenza allarmante e modalità d’azione sempre più evolute.

Non si tratta infatti di un caso isolato. Solo poche settimane fa, anche l’ex deputato della Democrazia Cristiana, Filippo De Jorio, è stato vittima di un furto nella sua casa nella zona nord di Roma, dove i ladri hanno rubato monili in oro per un valore di oltre 400mila euro. Episodi simili sono stati registrati anche alla Cassia e nei pressi di piazza di Spagna, dove i cosiddetti “ladri acrobati” si sono calati da tetti e terrazze per svaligiare attici di lusso.

Le tecniche utilizzate dai criminali sono sempre più raffinate: acido per aprire le serrature, sopralluoghi con fili di colla, monitoraggio sui social network e addirittura l’uso di volantini sgualciti nelle cassette della posta per segnalare abitazioni presumibilmente vuote. Tra i metodi più diffusi anche le telefonate mute, utili per verificare se qualcuno sia in casa, e l’analisi dei rifiuti domestici, da cui ricavare indizi sulle abitudini delle vittime.

Roma sembra sempre più vulnerabile a questo tipo di criminalità, con numeri in aumento e una percezione di impunità diffusa. I cittadini, soprattutto nei quartieri residenziali, chiedono un potenziamento della sorveglianza e delle misure preventive, mentre le autorità invitano a mantenere alta l’attenzione, soprattutto in occasione di ponti, vacanze e fine settimana, quando gli appartamenti restano più facilmente incustoditi.

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