L’Assemblea capitolina ha dato il via libera alle modifiche del programma di trasformazione urbanistica di Fontana Candida, nella periferia est di Roma. L’intervento, che interessa complessivamente 200mila metri quadrati, include un nuovo sviluppo edilizio da 62mila metri quadri, con abitazioni, spazi commerciali, aree verdi e servizi pubblici, tra cui un asilo. La decisione, tuttavia, ha scatenato la protesta dei comitati di quartiere, che denunciano un impatto devastante sulla vivibilità dell’area.
Un progetto che risale agli anni 2000: compensazioni da Tor Marancia
Il piano approvato rappresenta una “compensazione urbanistica” per le opere non realizzate nell’area di Tor Marancia tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000. L’area coinvolta nello sviluppo si trova nella zona nord di Fontana Candida, vicino a via Casilina, e prevede:
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52.000 metri quadri di nuove abitazioni, fino a cinque piani
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10.000 metri quadri di locali commerciali
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13.000 metri quadri di verde pubblico
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18.919 metri quadri per parcheggi
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Un asilo da 60 posti
Le stime indicano che il quartiere potrebbe accogliere 2.091 nuovi residenti, con una frequentazione quotidiana fino a 4.000 persone, considerando anche lavoratori e clienti delle attività commerciali.
Residenti contrari: “una colata di cemento” su un’area già fragile
Contro la decisione del Campidoglio si sono schierati numerosi comitati locali: l’Associazione di Quartiere Fontana Candida, Consorzio Gaia Domus, il Comitato di Villaggio Breda, il Comitato Difesa Torre Gaia, i Gruppi Ricerca Ecologica E.T.S. e l’Associazione GDS Villa Verde ODV. In una nota congiunta, le associazioni definiscono il progetto “una colata di 200mila metri cubi di devastante cemento”, sottolineando l’assenza di infrastrutture e servizi adeguati.
Secondo i residenti, l’area è già gravata da uno sviluppo edilizio eccessivo e l’arrivo di 24 nuovi palazzi, 1.500 auto e migliaia di persone rischia di compromettere irreversibilmente la qualità della vita e la sicurezza. Si teme anche un incremento del traffico, difficoltà di accesso ai servizi e un ulteriore consumo di suolo in un quadrante già urbanisticamente congestionato.
Proteste annunciate per il 10 novembre: confronto con il Comune
Lunedì 10 novembre è previsto un incontro pubblico presso il centro anziani di via di Grotte Celoni 27, dove l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e diversi consiglieri comunali presenteranno i dettagli del piano. All’appuntamento saranno presenti anche i comitati cittadini, che hanno promesso una manifestazione di protesta all’esterno della sala.
Le associazioni chiedono la sospensione immediata del progetto e l’apertura di un nuovo tavolo di confronto. In assenza di una marcia indietro da parte del Campidoglio, i comitati minacciano mobilitazioni più incisive, con manifestazioni di piazza e il coinvolgimento diretto della cittadinanza.