Trasporti in tilt a Roma: sciopero Atac di 24 ore il 14 novembre

Disagi per i pendolari nella Capitale: bus e metro a rischio, garantite solo le fasce di legge

Atac, autobus, sciopero, chiusura, scioperi

È cominciata una giornata complicata per chi si sposta con i mezzi pubblici a Roma. Venerdì 14 novembre è in corso uno sciopero di 24 ore che coinvolge l’intera rete di trasporti gestita da Atac, con ripercussioni su autobus, tram, metro e linee ferroviarie urbane. A proclamare la mobilitazione sono state le sigle sindacali Usb Lavoro Privato e Orsa Tpl, che chiedono maggiori tutele per i lavoratori e più sicurezza, in particolare per gli autisti.

Corse garantite solo in due fasce orarie

Lo sciopero interessa l’intera giornata, ma con il rispetto delle fasce orarie di garanzia, in cui il servizio viene assicurato per legge: dall’inizio del servizio alle 8:30 e dalle 17:00 alle 20:00. Al di fuori di questi orari, i cittadini possono incorrere in limitazioni, ritardi o soppressioni delle corse. Le linee metropolitane A, B/B1 e C, così come le ferrovie urbane, subiscono riduzioni, ma la metro C risulta operativa con regolarità. Situazione più critica per i mezzi di superficie, dove le difficoltà sono maggiori.

Restano invece esclusi dallo sciopero i collegamenti affidati in subappalto da Atac, come le linee 021, 043, 075, 33, 77, 113, 246, 246P, 313, 319, 351, 435, 500, 515, 551, 669, 980, che dovrebbero mantenere la regolare operatività.

Disagi anche nella notte e nei servizi accessori

Nella notte tra il 13 e il 14 novembre non è stato garantito il servizio dei bus notturni, mentre le linee diurne con corse oltre la mezzanotte hanno viaggiato regolarmente. Diversa la situazione nella notte successiva, quella tra il 14 e il 15 novembre: i bus notturni saranno regolari, ma le corse dopo la mezzanotte delle linee 8, 38, 44, 61, 86, 170, 301, 451, 664, 881, 916 e 980 potrebbero subire interruzioni, coinvolgendo anche le tratte metro A, B/B1 e C.

Durante l’agitazione, nelle stazioni della rete metroferroviaria non è garantito il funzionamento di scale mobili, ascensori e montascale, con particolare impatto su persone con mobilità ridotta. Inoltre, le biglietterie resteranno chiuse, sebbene i parcheggi di interscambio continueranno a funzionare normalmente. Da segnalare anche la sospensione dell’accesso ai bike box nelle stazioni metro, fatta eccezione per Ionio, Laurentina e Arco di Travertino, dove rimangono utilizzabili.

Le ragioni della protesta

Lo sciopero, annunciato nei giorni scorsi, ha l’obiettivo di portare l’attenzione pubblica su alcune criticità del settore. I sindacati Usb Lavoro Privato e Orsa Tpl denunciano condizioni di lavoro non più sostenibili e carenze nella sicurezza operativa, specialmente per quanto riguarda gli autisti, spesso esposti a rischi fisici e a turni usuranti.

La protesta odierna si inserisce nel più ampio contesto di malessere che attraversa il comparto trasporti nella Capitale, già alle prese con ritardi strutturali, mezzi insufficienti e un servizio spesso giudicato inadeguato dagli utenti.

Possibili ulteriori ripercussioni

Gli effetti dello sciopero potrebbero protrarsi anche oltre la giornata del 14 novembre, soprattutto nelle prime ore della mattina successiva, con possibili ritardi residui e difficoltà nel ripristino completo del servizio. I viaggiatori sono invitati a consultare canali ufficiali Atac e social media per aggiornamenti in tempo reale sullo stato del trasporto pubblico.

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