Carlo Verdone ha vissuto una giornata speciale, ricca di emozione e significato: per un giorno ha indossato la fascia tricolore da sindaco di Roma. Un riconoscimento simbolico, ma carico di valore, che l’attore e regista ha accolto con commozione prima di salire a Palazzo Senatorio, sede del Campidoglio, per dare il via alla sua “giornata da primo cittadino”.
“Sono emozionato, non ho quasi dormito questa notte”, ha confessato Verdone ai cronisti presenti. “È una cosa così importante e simbolica, non me lo sarei mai aspettato”, ha aggiunto con la voce carica di gratitudine. A volergli fare questo “regalo” è stato il sindaco Roberto Gualtieri, che ha scelto di omaggiare uno degli artisti più rappresentativi e amati della Capitale, affidandogli per un giorno il simbolo più alto dell’amministrazione cittadina.
“Devo ringraziare Gualtieri per questo bellissimo regalo, ha avuto una grande sensibilità”, ha sottolineato l’attore, visibilmente toccato dal gesto. Un momento celebrativo, ma anche profondamente personale, in cui Verdone ha ricordato il legame indissolubile con la sua città e la propria famiglia.
“Mi sento sempre amato da Roma? Tanto. E mi sono commosso”, ha proseguito. “Qualche lacrima è venuta questa mattina, e il pensiero è andato ai miei genitori. Se ho amato tanto questa città, se ne ho colto l’umore, la poesia, anche i difetti, lo devo a loro”.
Un omaggio che si traduce in un riconoscimento dell’impegno culturale e artistico che Verdone ha sempre riversato nei suoi film, spesso specchio fedele di una Roma vera, popolare e profonda, fatta di pregi e contraddizioni, ma raccontata sempre con affetto e umanità.
Il Campidoglio ha così voluto rendere omaggio a una figura simbolica per la città, un volto che da decenni accompagna i romani sul grande schermo, testimone e narratore della loro quotidianità. Un sindaco per un giorno, sì, ma da sempre cittadino innamorato di Roma.