A Villa Ada ogni passo è un messaggio, ogni respiro un atto di condivisione. Domenica 30 novembre 2025, il celebre parco romano si trasformerà in un luogo dal profondo valore simbolico, ospitando l’undicesima edizione di “Corriamo per l’Autismo”. Un evento che ha superato da tempo i confini dell’agonismo, diventando un appuntamento capace di unire sport, consapevolezza e comunità.
Non è una corsa come le altre. Qui non si gareggia soltanto per segnare un tempo, ma per esserci. Famiglie, bambini, atleti professionisti e amatori si ritrovano con un unico obiettivo: sostenere l’inclusione e dare visibilità all’autismo. La manifestazione è promossa dalla Onlus Divento Grande, in collaborazione con l’ASD Run&Smile e con il supporto di Decathlon Porta di Roma, sotto il patrocinio del Municipio II.
Villa Ada protagonista di una gara vera e solidale
Il primo vincitore fu Giorgio Calcaterra, leggenda dell’ultramaratona, che trionfò nel 2013 lasciando un segno indelebile. Negli anni si sono succeduti nomi importanti come Mark Francesco Ridger, due volte re nel 2015 e 2016, e Umberto Persi, campione delle ultime due edizioni. Tra le donne, spicca Loredana Napoleone, che ha dominato nel 2017 e 2018.
Nel 2024 sono stati Persi e Clara Maria Cesarini a tagliare per primi il traguardo, rispettivamente in 30’48” e 36’05”. Numeri che raccontano una competizione autentica, ma anche una festa popolare.
Il percorso si snoda tra le meraviglie naturali di Villa Ada
La parola chiave è partecipazione. Il tracciato, lungo 8,6 chilometri, prevede due giri da 4,3 km su un terreno variegato, tra sentieri sterrati, curve e leggere salite. La partenza è prevista alle ore 10:00 da via di Ponte Salario: da lì, un fiume di persone si riverserà nel verde di uno dei parchi più affascinanti di Roma.
Corridori esperti e semplici appassionati si muovono insieme, fianco a fianco, condividendo la fatica e l’emozione in un ambiente dove la natura accompagna ogni passo. Tra alberi secolari e foglie secche, lo sport si fa veicolo di un messaggio chiaro: nessuno deve restare indietro.
E così, ancora una volta, Villa Ada sarà il cuore pulsante di una gara che è molto più di una corsa.