Roma affronta oggi una giornata di forti disagi a causa del maxi sciopero generale indetto per venerdì 28 novembre, con impatti su trasporti pubblici, servizi scolastici e traffico ferroviario. La mobilitazione, promossa da diversi sindacati di base (Usb, Cub, Sgb e Cobas), coinvolge numerosi settori pubblici e privati, mentre cortei e manifestazioni paralizzano alcune zone centrali della città.
Trasporti pubblici a singhiozzo
L’agitazione ha colpito l’intera rete del trasporto urbano e regionale. La circolazione di bus, tram, metro e ferrovie locali è garantita solo nelle fasce orarie di garanzia: da inizio servizio fino alle 8:29 e dalle 17:00 alle 19:59. Al di fuori di questi orari, i disagi sono diffusi.
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Metro A, B/B1 e Termini-Centocelle: in funzione ma con possibile riduzione delle corse.
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Metro C: regolare.
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Rete di superficie (bus e tram): servizio ridotto, soprattutto nelle ore centrali.
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Cotral: garantiti solo i collegamenti essenziali, a rischio le linee extraurbane e le tratte ferroviarie Metromare e Roma-Viterbo.
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Operatori privati (Troiani/Sap, Tuscia/Bis, Atr): adesione allo sciopero e corse limitate.
Particolarmente colpita la linea MC8 Parco di Centocelle–Pantano, attivata in sostituzione della Metro C durante i lavori in corso nel weekend. Il servizio potrebbe subire cancellazioni o modifiche.
Ferrovie: treni cancellati e ritardi
Lo sciopero interessa anche il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, con ricadute pesanti sulla circolazione ferroviaria nazionale e regionale. Le fasce protette vanno dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00. Numerosi treni a lunga percorrenza sono stati soppressi, mentre altri potrebbero subire variazioni. Sul sito di Trenitalia è consultabile l’elenco aggiornato delle corse garantite.
Scuole chiuse e lezioni a rischio
La protesta coinvolge anche il comparto scolastico, con adesione di docenti, personale tecnico-amministrativo e ausiliario (ATA). Dagli asili nido fino alle scuole superiori, molte famiglie hanno già ricevuto avvisi da parte degli istituti, segnalando possibili interruzioni o modifiche del servizio. Anche il Ministero dell’Istruzione ha confermato l’agitazione, che coinvolge l’intero settore scolastico e universitario, con l’adesione del sindacato Unicobas.
Cortei e manifestazioni: il centro sotto pressione
Oltre allo sciopero, è previsto un corteo organizzato dai Cobas, che si snoderà dalle 9:30 alle 14:00 da piazza Indipendenza a piazza Barberini, passando per via XX Settembre, piazza della Croce Rossa, Porta Pia e largo di Santa Susanna. Attese circa 4.500 persone, con inevitabili ripercussioni sul traffico e sui collegamenti.
In parallelo, il Coordinamento Studentesco Autonomo Romano ha indetto una mobilitazione con partenza alle 9:00 da piazza della Repubblica, coinvolgendo licei e università in una protesta parallela, con possibili ulteriori blocchi viari.
Altri disagi: ascensori, scale mobili e bike box
Anche i servizi accessori nelle stazioni metro risentono dell’agitazione. In molti casi non sono garantiti scale mobili, ascensori e montascale, mentre i bike box risultano inaccessibili ad eccezione di quelli nelle stazioni Jonio e Arco di Travertino. Restano invece aperti i parcheggi di scambio e i servizi digitali per l’acquisto dei biglietti.
Tre giorni di caos in città
Lo sciopero del 28 novembre apre un weekend complicato per Roma, con ulteriori tensioni previste nei giorni successivi per un corteo pro Palestina e il delicato incrocio calcistico Roma–Napoli, in programma allo stadio Olimpico. Un mix di eventi che mette a dura prova la viabilità e la gestione dell’ordine pubblico nella Capitale.