Dopo anni di attesa, oggi 16 dicembre entrano ufficialmente in funzione due nuove fermate della Metro C: Porta Metronia e Colosseo, quest’ultima destinata a diventare il nuovo capolinea della linea e il punto di scambio con la metro B. Una giornata storica per la Capitale, che dal 2018 non vedeva l’inaugurazione di una nuova stazione metropolitana.
La cerimonia di apertura si è tenuta questa mattina alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, accompagnato dai ministri Matteo Salvini (Trasporti) e Alessandro Giuli (Cultura). Alle 16:00, le due fermate sono state aperte al pubblico, segnando un passo avanti decisivo per il potenziamento del trasporto urbano.
Stazioni museo: archeologia e infrastrutture a servizio dei cittadini
Le nuove fermate non sono solo opere ingegneristiche, ma autentici musei sotterranei. I lavori hanno richiesto anni anche per la complessità degli scavi archeologici: in particolare, nella stazione di Porta Metronia sono emerse antiche caserme romane del II secolo d.C., con reperti straordinari.
I passeggeri potranno ammirare la Domus del Comandante e la casa del centurione, complete di mosaici originali, integrate direttamente all’interno del percorso pedonale della stazione, ricostruite nella posizione esatta in cui sono state ritrovate. Un’operazione unica che ha attirato l’interesse di esperti e studiosi da tutto il mondo.
Metro C tra innovazione e valorizzazione del patrimonio
Con queste nuove aperture, la Metro C si conferma al centro delle strategie per la mobilità sostenibile e la valorizzazione del patrimonio archeologico. L’unione tra infrastruttura moderna e resti storici rappresenta un modello innovativo, in cui il trasporto urbano diventa anche occasione di scoperta culturale.
Le nuove stazioni, oltre a migliorare il collegamento tra il centro e le periferie, offrono un’esperienza immersiva che unisce la funzionalità del viaggio quotidiano con la meraviglia della storia millenaria di Roma.