La banda della Panda torna a colpire, e lo fa con due furti in poche ore tra Roma e Marino. I malviventi hanno utilizzato due Fiat Panda rubate per sfondare gli ingressi di due gioiellerie, riproponendo lo stesso modus operandi già visto in una lunga scia di colpi nella Capitale e provincia.
Il primo assalto è avvenuto alle 2.30 in viale Eritrea, a Roma: i ladri hanno usato l’auto come ariete per abbattere la serranda e arraffare alcuni oggetti in vetrina, prima di darsi alla fuga, probabilmente disturbati dall’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la VII sezione scientifica per i rilievi.
La scia della “banda della Panda” si allunga tra città e provincia
Due ore dopo, intorno alle 4.30, un altro furto con le stesse modalità è avvenuto a Marino, in via Silvio Pellico. Anche qui, una Fiat Panda è stata lanciata contro la vetrina della gioielleria. I ladri hanno portato via orologi, collane e bracciali.
Le indagini proseguono per verificare se dietro ci sia la stessa banda, che potrebbe aver agito seguendo una regia centralizzata.
Furti seriali: non solo gioiellerie nel mirino
Gli inquirenti ipotizzano un collegamento con una lunga serie di episodi analoghi: dal furto da Mediaworld all’Appio Claudio, a quello in farmacia sull’Ostiense, fino ai raid di Guidonia, Ardea, Monteverde, Talenti e altri quartieri romani come l’Aurelio, la Prenestina e l’Esquilino.
La dinamica è quasi sempre la stessa: auto usate come ariete, colpi rapidi e fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Un copione che si ripete e che alimenta il sospetto di una banda della Panda ormai ben organizzata e difficile da intercettare.