Stadio della Roma a Pietralata: il progetto definitivo è arrivato, ma la strada è ancora lunga

Dopo l'invio del progetto di fattibilità tecnico-economica, il sindaco Gualtieri sottolinea un "passo decisivo", ma i tempi per la costruzione dello stadio sono ancora legati a passaggi tecnici, politici e possibili azioni legali

Il futuro stadio della Roma a Pietralata sta facendo un importante passo avanti con l’arrivo del progetto di fattibilità tecnico-economica nelle mani del Sindaco Gualtieri e dell’assessorato all’urbanistica. Il piano, inviato ieri sera, segna una fase decisiva per la costruzione del nuovo impianto, ma resta ancora un lungo cammino per giungere alla posa della prima pietra.

Il progetto inviatoci dalla Roma è un PFTE (progetto di fattibilità tecnico-economica), il quale sostituisce il precedente progetto preliminare. Rispetto a quest’ultimo, include una valutazione approfondita dei costi e studi specialistici che vanno a integrare la progettazione iniziale, ma non rappresenta ancora il progetto esecutivo, che avrà bisogno di ulteriori approvazioni. La strada per completare tutti i passaggi amministrativi e politici è quindi ancora lunga e coinvolge anche le istituzioni cittadine.

Il progetto prevede la costruzione di una curva monumentale, che sarà la più grande d’Europa, pensata come cuore pulsante dello stadio e simbolo della passione dei tifosi giallorossi. Ma non mancano le opposizioni: i comitati “no stadio” continuano a portare avanti azioni legali per bloccare l’operazione, nonostante la Roma abbia già deciso di rinunciare al progetto di Tor di Valle, preferendo un impianto green e integrato con l’ambiente.

Il prossimo passo per arrivare alla realizzazione effettiva dello stadio sarà la verifica da parte degli uffici comunali sull’ottemperanza alle prescrizioni emerse durante la conferenza dei servizi preliminare, dopodiché il progetto dovrà essere approvato dall’Assemblea Capitolina. Solo allora si passerà alla conferenza dei servizi finale e, in caso di approvazione, si avvieranno i lavori.

Tuttavia, le tempistiche potrebbero allungarsi ulteriormente in caso di ulteriori ricorsi da parte dei comitati contrari. Gualtieri ha definito questo passaggio come un “passo decisivo” ma è evidente che la Roma e l’amministrazione comunale dovranno fare i conti con gli ostacoli legali che potrebbero ritardare il progetto.

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