Roma sta cercando di riprendersi dai pesanti danni causati dal maltempo dei giorni scorsi. Seppur la pioggia abbia finalmente smesso di cadere, la città si trova ancora in allerta. Le precipitazioni abbondanti e l’esondazione del fiume Aniene hanno messo in difficoltà diverse zone della capitale, creando disagi ingenti per i residenti e le attività commerciali, soprattutto nei municipi III, IV, V e VI.
L’Aniene ha esondato nella giornata di ieri, con il Fosso di Pratolungo che ha ceduto in più punti nel tratto tra il Raccordo Anulare e via Tiburtina. Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per gestire la situazione, mentre la protezione civile ha messo in campo tutte le risorse disponibili. Traffico bloccato, strade allagate e aziende in difficoltà sono solo alcuni degli effetti del maltempo. Come segnalato anche dal presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti, molte attività commerciali hanno subito ingenti danni a causa degli allagamenti.
Il maltempo ha interessato anche l’agricoltura nella zona di Corcolle, dove gli agricoltori sono riusciti a mettere in salvo gli animali prima che il fiume esondasse, evitando danni maggiori. La Polizia Locale ha dovuto chiudere diverse strade, come via Celestino Rosatelli, completamente allagata, e anche il tratto tra via Tiburtina e via Casale di San Basilio è stato interrotto a causa delle acque.
Gli allagamenti sono stati estesi, con diverse strade chiuse tra cui via Vannina e via Tiburtina. Diverse auto sono state distrutte dai pini caduti, che, a causa delle forti piogge e dei venti, hanno abbattuto alberi in varie zone di Roma, tra cui via dei Fori Imperiali, via Appia Nuova e via Delpino a Centocelle.
Le scuole sono state chiuse in alcuni comuni della provincia di Roma, come Tivoli e Palombara Sabina, ma Roma città non ha subito interruzioni nei plessi scolastici, nonostante la falsa notizia che circolava sulla loro chiusura.
Sul fronte idrogeologico, l’attenzione rimane alta per il fiume Tevere, dove il livello è sopra gli otto metri e le banchine resteranno chiuse per almeno un paio di giorni, a causa dell’elevato flusso di acqua proveniente da gran parte dell’Italia centrale.
Giuseppe Napolitano, capo del dipartimento di Protezione civile di Roma Capitale, ha dichiarato che la quantità di pioggia caduta negli ultimi giorni ha superato abbondantemente quella che normalmente si registra nel mese di gennaio, mettendo alla prova la rete di drainaggio e la gestione delle acque. Nonostante le difficoltà, ha rassicurato che la rete regge e che le problematiche legate all’allerta saranno monitorate nei prossimi giorni.
In provincia, i disagi sono continuati con lo smottamento che ha interrotto il transito su via Colle Giorgi a Velletri, mentre a Genazzano la via Empolitana è stata danneggiata, ma fortunatamente non ci sono stati feriti.