Sabato sera di violenza nella zona della stazione Termini, uno dei luoghi più trafficati e centrali della capitale. In un arco di meno di un’ora, due violente aggressioni hanno scosso l’area intorno al principale scalo ferroviario di Roma, con una vittima in fin di vita e un rider rimasto gravemente ferito a seguito di un brutale pestaggio. La polizia sospetta che dietro ai due episodi possa esserci un unico gruppo di aggressori, e sono in corso da ieri sera indagini serrate per risalire agli autori dei crimini.
Le due aggressioni
La prima aggressione è avvenuta intorno alle ore 22 in via Giolitti. I dettagli sono al momento approssimativi, ma sembra che un uomo sia stato aggredito in maniera violenta e lasciato a terra in condizioni gravissime. Soccorso prontamente, è stato trasportato d’urgenza in ospedale, ma le sue condizioni sono critiche e la sua vita è in pericolo.
Poco meno di un’ora dopo, un’altra aggressione ha avuto luogo in via Manin, nel quartiere Esquilino, non lontano dalla stazione. La vittima, un rider che stava svolgendo il suo lavoro, è stato brutalmente picchiato. Nonostante le ferite, il rider è riuscito a scappare, riuscendo a evitare ulteriori danni. La sua situazione è meno grave rispetto alla prima vittima, ma comunque preoccupante.
Indagini in corso
Entrambe le aggressioni hanno visto gli aggressori fuggire rapidamente, ma la polizia non ha perso tempo e ha avviato una vasta operazione di ricerca nella zona. Da ieri sera è stata attivata una serie di controlli e verifiche, con la Questura di Roma che ha comunicato di aver fermato sette persone, successivamente portate all’ufficio immigrazione. Altre quattro persone sono state fermate e portate in commissariato per essere interrogate, e gli investigatori stanno cercando di stabilire se esista un legame tra i due episodi.
Le indagini continuano anche oggi, con la polizia che sta cercando di raccogliere più prove e testimonianze per ricostruire gli eventi e risalire agli autori delle aggressioni. Si ipotizza che le violenze siano state compiute da un gruppo, ma al momento non ci sono certezze sul motivo o sul movente che possa aver spinto gli aggressori a compiere questi atti così brutali.