Tor Sapienza, esplosione mirata: la pista droga dietro l’attentato

Bomba a Tor Sapienza, gli investigatori seguono la pista della faida tra pusher. Ordigno piazzato con modalità professionali e gravi danni a una palazzina Ater

Artiificieri, bomba

Potrebbe essere legata al mondo dello spaccio l’esplosione avvenuta in via Tranquillo Cremona, nel quartiere Tor Sapienza a Roma. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è quella di una intimidazione mirata, forse riconducibile a uno sgarbo o a un debito pregresso maturato nell’ambito della criminalità locale. Una faida tra piccoli gruppi o famiglie legate al traffico di droga, con un messaggio diretto e preciso.

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, il bersaglio dell’attentato era chi risiede nello stabile colpito. Chi ha agito non avrebbe lasciato spazio al caso, dimostrando di conoscere bene il contesto e le abitudini del palazzo.

Particolare attenzione è rivolta alla tipologia dell’ordigno, che sarebbe stato una bomba carta. Gli inquirenti ritengono che l’autore dell’attacco abbia operato con competenza: prima di posizionare l’esplosivo, infatti, l’ascensore sarebbe stato bloccato volontariamente per evitare che qualcuno potesse scendere, un accorgimento che evidenzia una pianificazione attenta.

Nel frattempo, la polizia scientifica ha repertato numerosi elementi che verranno analizzati per stabilire la quantità e il tipo di polvere pirica utilizzata. Dettagli tecnici che potrebbero fornire indicazioni utili per risalire agli autori.

Pesante il bilancio dei danni materiali. L’androne della palazzina Ater è stato devastato, il citofono distrutto, diversi vetri sono andati in frantumi e tre auto parcheggiate nelle vicinanze hanno riportato danni. Un’esplosione che ha scosso l’intero quartiere, generando paura e preoccupazione tra i residenti.

Sul posto si sono recati anche rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui l’assessore alle Politiche abitative Tobia Zevi, il presidente della commissione politiche abitative Yuri Trombetti e il presidente del Municipio Mauro Caliste, che ha voluto ribadire la vicinanza alle famiglie coinvolte: “Ho voluto essere qui di persona per portare il sostegno delle istituzioni a chi vive questo quartiere e per ascoltare le preoccupazioni dei cittadini che, comprensibilmente, sono rimasti turbati da un episodio così violento e inaspettato. Come sempre, la sicurezza e la tranquillità delle famiglie del nostro Municipio sono la nostra priorità.

Siamo vicini a chi ha subito danni materiali e faremo tutto il possibile per facilitare la ripresa dopo questo spavento. Continueremo a monitorare la situazione, lavorando in stretta collaborazione con la Questura e gli organi competenti per fare chiarezza sulle cause di questo episodio”.

Redazione

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