No della Regione Lazio all’aumento del costo del biglietto del trasporto pubblico proposto da Atac, che prevedeva di portare la tariffa da 1,50 euro a 2 euro a partire da luglio. L’aggiornamento del Piano industriale dell’azienda dei trasporti di Roma era stato approvato dalla giunta capitolina a fine dicembre, ma l’ultima parola spetta alla Regione, che lo scorso anno aveva già bloccato una simile proposta – si legge su Il Tempo.
L’assessore regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera, ha dichiarato di non essere stato informato in anticipo sulle intenzioni dell’azienda: «Non abbiamo ricevuto aggiornamenti in tal senso. Tuttavia, va ricordato che il Consiglio regionale ha stanziato una cifra record, pari a 260 milioni di euro per il trasporto pubblico di Roma Capitale».
Atac, Ghera: “Finanziamenti già aumentati, no all’aumento generalizzato”
Ghera ha sottolineato che la cifra stanziata dalla Regione è venti milioni in più rispetto agli anni dell’ex presidente Nicola Zingaretti, e che già nel 2025 era stato approvato un contributo di 252 milioni. «Lo abbiamo fatto perché riconosciamo l’importanza della Capitale e della sua rete di trasporti per l’intera regione», ha spiegato l’assessore.
Inoltre, Ghera ha ricordato che, oltre ai ticket giornalieri e settimanali già autorizzati in aumento, la somma complessiva a disposizione del Comune è probabilmente superiore ai 22 milioni necessari per chiudere il contratto di servizio, facendo quindi ritenere non necessario un aumento generalizzato del costo del biglietto.